A essere indicato come amministratore delegato della società un componente del Nucleo di valutazione dei dirigenti regionali, che per il consigliere del M5s diventerebbe così controllore e controllato


CAMPOBASSO. Funivie Molise, il consigliere regionale del M5 Angelo Primiani chiede al governatore e alla Giunta di chiarire in aula criteri e motivazioni della nomina del nuovo amministratore unico Francesco Di Giovine e di riferiscano con dati aggiornati su debiti e situazione patrimoniale della società partecipata della Regione.

“Da anni mi occupo della montagna molisana – le parole di Primiani – un territorio fragile e prezioso che merita programmazione, competenza e continuità amministrativa, non scelte opache o improvvisate. Per questo non posso tacere di fronte alla nomina ad amministratore unico di Funivie Molise di Di Giovine, ex consigliere comunale di Termoli, chiamato a subentrare a Fausto Parente, il cui mandato è scaduto a fine anno. Il punto è semplice: Di Giovine non risulta nell’elenco degli idonei predisposto dalla Regione lo scorso anno. Un elenco che viene richiamato nello stesso atto di nomina ma che, nei fatti, viene superato per individuare un profilo non compreso tra quelli selezionati”.

“In particolare – aggiunge Primiani – stando alle prime ricostruzioni, Di Giovine sarebbe un Componente del nucleo di valutazione dei dirigenti regionali, il che lo porrebbe in una posizione di incompatibilità nel rapporto tra controllore e controllato, con specifico riferimento alla legge 16/2002”.

“Anche qualora non emergessero vizi procedurali, aspetto che va verificato, resta intatta la questione dell’opportunità politica – rimarca il consigliere – perché pescare un nome fuori da quella lista? E con quali requisiti ed esperienze specifiche, considerando la complessità della gestione di una partecipata in una fase delicata come quella che sta attraversando da tempo Funivie Molise? Porterò la questione in Consiglio regionale insieme ai colleghi Roberto Gravina e Andrea Greco per fare piena chiarezza non solo sulla nomina, ma anche su un aspetto cruciale che riguarda cittadini e territorio: lo stato dell’arte del risanamento del debito di Funivie Molise e la reale situazione patrimoniale della società”.

“Chiederemo al presidente Roberti e alla Giunta resoconti puntuali e documentati: a quanto ammontano i debiti residui? Qual è oggi la consistenza del patrimonio? Quali misure sono state adottate finora e con quali risultati concreti per mettere in sicurezza la società ed evitare ulteriori ricadute sul comparto della montagna e sulle finanze pubbliche? La trasparenza non è uno slogan – conclude l’esponente del M5s – è un dovere. Su partecipate, nomine e conti pubblici non devono esserci scorciatoie e i molisani hanno il diritto di sapere”.