Il consigliere Sabusco: “L’interconnessione Liscione–Finocchito rappresenta una risposta concreta alla necessità di garantire acqua ai territori molisani, rafforzando l’autonomia idrica della Regione e assicurando una gestione più equilibrata e solidale della risorsa”


CAMPOBASSO. Vantaggi del progetto di interconnessione tra gli invasi del Liscione e del Finocchito, un intervento ritenuto strategico per il futuro della gestione idrica regionale e per lo sviluppo dei territori molisani, in particolare delle Piane Alte di Larino fino al confine con la Puglia. Questo il tema dell’incontro di ieri nella sala giunta della Regione Molise.

Presenti sindaci dei Comuni di Guardialfiera, Macchia Valfortore, Sant’Elia a Pianisi, Colletorto, Palata, Larino, Venafro, Casacalenda e Monacilioni, insieme al Presidente della Regione Molise Francesco Roberti, all’ingegner Napoli, all’assessore regionale Marone, al consigliere regionale Sabusco e ai responsabili del sistema idrico e geologico regionale.
 Nel corso dell’incontro, proprio il consigliere Massimo Sabusco ha sottolineato come l’interconnessione Liscione–Finocchito rappresenti una risposta concreta alla necessità di garantire acqua ai territori molisani, rafforzando l’autonomia idrica della Regione e assicurando una gestione più equilibrata e solidale della risorsa.
 “Parliamo di un’opera che consente di mettere finalmente l’acqua al servizio del Molise e dei suoi territori produttivi, superando frammentazioni e criticità storiche – ha dichiarato Sabusco – L’interconnessione permette una distribuzione più efficiente delle risorse idriche, riducendo gli sprechi e aumentando la sicurezza in un contesto climatico sempre più complesso”.
 Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda il completamento del comprensorio irriguo di Rotello, Santa Croce di Magliano e San Martino in Pensilis, aree a forte vocazione agricola che necessitano di infrastrutture moderne e affidabili per sostenere le produzioni e garantire continuità alle imprese del settore primario.
 “Con questo intervento completiamo un disegno atteso da anni dagli agricoltori – ha aggiunto Sabusco – Dare certezza sull’acqua significa difendere il reddito delle aziende agricole, salvaguardare l’occupazione e rendere più competitivo l’intero sistema agroalimentare molisano”.
 Il progetto introduce inoltre un importante meccanismo di ristoro ambientale e di condivisione dei costi, favorendo un equilibrio tra i territori coinvolti e rafforzando il principio di collaborazione istituzionale tra Comuni e Regione.
 “La condivisione dei costi e il ristoro ambientale sono elementi qualificanti di questa proposta – ha evidenziato il consigliere regionale – Non si tratta di un’opera calata dall’alto, ma di un percorso condiviso che tiene conto delle esigenze dei territori, tutela l’ambiente e distribuisce in modo equo benefici e responsabilità”.
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