Nel 2025 la differenza tra iscrizioni e cessazioni si attesta a +86 unità. I dati di Unioncamere


CAMPOBASSO/ISERNIA. Dopo tre anni consecutivi di flessione, il sistema imprenditoriale del Molise torna a registrare un saldo positivo. Nel 2025 la differenza tra iscrizioni e cessazioni d’impresa si attesta infatti a +86 unità, risultato di 1.549 nuove iscrizioni a fronte di 1.463 cessazioni, con un tasso di crescita pari allo 0,26%. Un dato che, pur rimanendo inferiore alla media nazionale e a quella del Mezzogiorno, segnala un’inversione di tendenza significativa, sostenuta soprattutto dall’aumento delle nuove aperture, tornate sui livelli più elevati dal 2021.

Alla fine del 2025 risultano registrate in Molise 32.789 imprese, alle quali si aggiungono 7.555 unità locali con sede fuori provincia. Questi elementi emergono dall’analisi Movimprese sulla demografia delle imprese, elaborata da Unioncamere e InfoCamere sulla base dei dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio. I risultati completi dell’indagine sono disponibili e consultabili sul sito www.infocamere.it/movimprese.

Il quadro mostra una crescita più marcata nei comparti emergenti, in particolare nelle attività immobiliari, nella fornitura di energia elettrica, gas e vapore e nelle attività finanziarie e assicurative, che registrano gli incrementi più consistenti. Prosegue invece il ridimensionamento dei settori tradizionali, con un calo significativo nell’agricoltura, nel commercio e nelle attività manifatturiere. Anche il comparto dell’alloggio e della ristorazione evidenzia una flessione, seppur meno accentuata rispetto all’anno precedente.

L’analisi per forma giuridica restituisce l’immagine di un sistema imprenditoriale a due velocità e conferma una trasformazione strutturale del tessuto produttivo regionale. Il saldo positivo è infatti interamente attribuibile alle società di capitali, che continuano a crescere in modo sostenuto, mentre prosegue la diminuzione delle imprese individuali e delle società di persone. Le altre forme giuridiche mostrano un andamento marginale ma comunque positivo.

Il contesto nazionale appare complessivamente favorevole, con tutte le macro-aree del Paese che chiudono il 2025 in territorio positivo. Il Centro si conferma l’area più dinamica, seguito da Sud e Isole e dal Nord-Ovest, mentre il Nord-Est registra una crescita più contenuta. A livello regionale spiccano le performance del Lazio, della Lombardia e della Sicilia, mentre sul piano provinciale i risultati migliori si concentrano nei territori di Roma, Milano e Siracusa, che trainano la crescita imprenditoriale complessiva.