La 21enne, studentessa di Economia dell’Unimol, questa mattina era diretta a Campobasso per un impegno in facoltà. Proseguono le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente. Strada riaperta al traffico
CASTELPETROSO. Una tragedia che toglie il fiato. Profondo il dolore per la morte di Silvia Carlucci, vittima dell’incidente stradale accaduto questa mattina lungo la Statale 17, in territorio di Castelpetroso.
La 21 enne, studentessa di Economia aziendale dell’Unimol, questa mattina era diretta a Campobasso proprio per un impegno in facoltà. Era alla guida della sua Fiat Panda azzurra che improvvisamente – e per cause ancora in fase di accertamento da parte della Polizia Stradale – si è scontrata con un mezzo pesante che procedeva in direzione opposta. L’impatto è stato violentissimo. Immediata la richiesta di aiuto. A lanciarla è stato il conducente del camion che si è reso subito conto della gravità della situazione.
Sul posto si sono precipitati gli operatori del 118. Ma purtroppo per la ragazza non c’è stato nulla da fare: troppo gravi i traumi riportati nell’impatto. Sul posto si è reso necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco per le operazioni di messa in sicurezza e della Polstrada, che ha eseguito i rilievi in cerca di elementi utili a chiarire la dinamica della tragedia. L’Anas ha provveduto a chiudere al traffico il tratto della Statale, che è tornata percorribile dopo più di due ore.
La salma della giovane studentessa – che viveva a Isernia – è stata trasferita presso l’obitorio del Veneziale, a disposizione del magistrato turno, che sta valutando la possibilità di disporre ulteriori accertamenti, quali l’autopsia.
IL CORDOGLIO DELL’UNIMOL. L’Università degli Studi del Molise con immensa commozione e tristezza esprime il suo più profondo dolore per la tragica scomparsa, in un drammatico incidente stradale, di Silvia Carlucci, studentessa del secondo anno di Economia aziendale. L’intera comunità accademica si stringe con grande affetto attorno alla famiglia, agli amici e ai colleghi di studio di Silvia, condividendone il dolore per una perdita così improvvisa, prematura e ingiusta.




