Lo comunica l’assessore regionale Cefaratti a seguito del via libera del Ministero


POZZILLI. Con apposito decreto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha autorizzato la concessione del trattamento di integrazione salariale straordinaria in favore dei lavoratori dello stabilimento Sata di Pozzilli. Lo ha reso noto l’Assessorato regionale al Lavoro.

Il provvedimento è stato adottato in attuazione dell’articolo 44, comma 11-bis, del decreto legislativo n. 148/2015, che disciplina gli interventi di sostegno al reddito per le imprese situate in aree di crisi industriale complessa riconosciuta. L’autorizzazione ministeriale si basa sull’accordo sottoscritto il 16 dicembre scorso presso la Direzione Generale dei rapporti di lavoro, alla presenza dei rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Regione Molise.

Il decreto stabilisce che il trattamento di integrazione salariale straordinaria coprirà il periodo compreso tra il 1° dicembre 2025 e il 30 novembre 2026 e interesserà un numero massimo di 47 lavoratori impiegati nel sito produttivo di Pozzilli. La copertura finanziaria dell’intervento sarà garantita dalle risorse già assegnate alla Regione Molise e dai residui comunicati dall’INPS, ritenuti sufficienti a sostenere l’intero onere economico.

“In continuità con quanto stabilito nel verbale di accordo – assicura l’assessore Gianluca Cefaratti – l’Assessorato ribadisce l’impegno della struttura regionale nel monitorare la situazione occupazionale dell’azienda. Oltre al sostegno al reddito garantito dal Ministero, l’Amministrazione regionale è impegnata nell’attivazione di specifici percorsi di politiche attive del lavoro. Tali misure saranno finalizzate alla riqualificazione professionale e al mantenimento dei livelli occupazionali, attraverso strumenti coerenti con il quadro normativo vigente e con le necessità espresse dal territorio dell’area di crisi.

L’obiettivo primario della Regione Molise resta la salvaguardia del tessuto industriale locale, affiancando agli ammortizzatori sociali strumenti concreti di inserimento e aggiornamento professionale per i lavoratori coinvolti”.