Polizia Stradale al lavoro per ricostruire i contorni della tragedia. Profondo il dolore per la morte di Silvia Carlucci, 20enne di Isernia. I messaggi di cordoglio
ISERNIA. Sarà l’autopsia a fornire elementi utili per ricostruire le cause della morte di Silvia Carlucci, la studentessa 20enne di Isernia che ha perso la vita ieri mattina a seguito dell’incidente stradale accaduto lungo la Statale 17 in territorio di Castelpetroso. Domani mattina in Tribunale, su disposizione della Procura, verrà conferito l’incarico all’anatomopatologo Massimiliano Guerriero che eseguirà l’esame sulla salma della vittima, presso l’obitorio del Veneziale.
Intanto proseguono a tutto campo le indagini della Polizia Stradale di Isernia, al lavoro ricostruire i contorni della tragedia che si è consumata in una manciata di secondi. Stando a quanto ricostruito fino a questo momento la 20enne ieri mattina, alla guida della sua Panda azzurra, era diretta a Campobasso per raggiungere la sede Unimol dove frequentava il secondo anno di Economia aziendale. Improvvisamente l’auto si è schiantata contro un mezzo pesante che procedeva in direzione opposta. L’impatto è stato violentissimo. Immediata la richiesta di aiuto e inutili purtroppo i tentativi degli operatori sanitari del 118 di salvarle la vita.
La notizia si è presto diffusa in città, provocando un dolore enorme nella comunità. Tanti in queste ore i messaggi di cordoglio. “A nome mio personale e dell’intera comunità di Capracotta – scrive il sindaco Candido Paglione – esprimo il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza a Fernando e Caterina Carlucci per il gravissimo lutto che li ha colpiti con la tragica scomparsa della loro amata figlia Silvia. Nessuna parola potrà mai lenire, neppure in minima parte, il dolore immenso per la perdita di una figlia di soli vent’anni.
È un dolore che lascia sgomenti, ancor più quando la morte sopraggiunge in modo improvviso e crudele a causa di un terribile incidente stradale. Tuttavia, in momenti così duri, la vicinanza e l’abbraccio di un’intera comunità possono forse aiutare a non sentirsi completamente soli nel dolore. Fernando, imprenditore che da oltre vent’anni opera nel settore alberghiero a Capracotta, è parte integrante della nostra comunità: per questo la tragedia che ha colpito la sua famiglia riguarda tutti noi. Siamo attoniti, profondamente addolorati, e ci stringiamo con affetto e rispetto alla famiglia Carlucci in questo momento di indicibile sofferenza. Che Silvia possa riposare in pace”.




