Previsto un incontro a Palazzo San Francesco. Il sindaco: “Una ferita profonda nel tessuto del nostro Paese”


ISERNIA. Non dimenticare il dramma delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata: anche Isernia celebrerà domani 10 febbraio il Giorno del Ricordo, solennità civile istituita per conservare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe.

Il Comune, in sinergia con la Prefettura di Isernia, l’Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise (IRESMO) e l’Unione degli Istriani, ha promosso momento di riflessione condivisa che si terrà alle ore 18.30, nella sala Raucci di palazzo San Francesco.

“Celebrare il Giorno del Ricordo – sottolinea il sindaco Piero Castrataro – vuol dire rendere giustizia a migliaia di italiani che, per troppo tempo, sono stati dimenticati o ignorati dai libri di storia. Le foibe e l’esodo giuliano-dalmata rappresentano una ferita profonda nel tessuto del nostro Paese, un dramma di violenza, sradicamento e silenzio.

Ѐ compito, in primo luogo, delle Istituzioni, coltivare il ricordo e contribuire alla costruzione di una coscienza civile comune fondata sul rispetto della dignità umana”.

L’evento di domani si articolerà in un momento di inquadramento storico, dal titolo “Memoria, storia e responsabilità. Le Foibe e l’esodo giuliano – dalmata nel Novecento italiano” e un momento di ricostruzione di una vicenda molisana, intitolato “Le vittime delle Foibe della provincia di Isernia”.

“Sarà una importante occasione di riflessione e di confronto – evidenzia infine il sindaco – alla quale auspico possano partecipare anche numerosi cittadini”.