La ricorrenza per rendere giustizia a migliaia di connazionali che per decenni sono rimasti nell’ombra


ISERNIA. In occasione del Giorno del Ricordo, solennità civile istituita per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, la città di Isernia si è riunita ieri per un importante momento di riflessione condivisa. L’evento, che si è svolto alle ore 18:30 nella Sala Raucci di Palazzo San Francesco, è stato il frutto di una proficua sinergia tra la Prefettura di Isernia, il Comune di Isernia, l’Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise e l’Unione degli Istriani.

Celebrare questa ricorrenza ha significato, prima di tutto, rendere giustizia a migliaia di connazionali che per decenni sono rimasti nell’ombra.

La tragedia delle foibe e il dramma del lungo esodo rappresentano una ferita profonda per il nostro Paese, un capitolo fatto di violenza e silenzio che le Istituzioni hanno voluto riportare al centro dell’attenzione, sottolineando l’importanza di costruire una coscienza civile fondata sul rispetto della dignità umana.

L’incontro si è articolato in due fasi principali. La prima parte, dal titolo ‘Memoria, storia e responsabilità’, ha offerto un necessario inquadramento storico per comprendere le vicende del confine orientale nel contesto del Novecento italiano. Successivamente, l’attenzione si è spostata su una dimensione più vicina al territorio con l’approfondimento ‘Le vittime delle Foibe della provincia di Isernia’, che ha permesso di ricostruire e onorare le vicende dei cittadini della nostra provincia coinvolti in quei tragici eventi.

“La tragedia delle foibe – ha dichiarato il Prefetto Giuseppe Montella – deve essere conosciuta soprattutto dalle nuove generazioni per affermare che i valori del dialogo, del rispetto e della tolleranza devono essere strenuamente difesi, al fine di preservare l’umanità da simili tragedie”.

“Tantissime persone sono state strappate dalle loro case – ha detto il sindaco Piero Castrataro – ed è giusto oggi in qualche modo togliere tutti gli aloni anche politici sui quali spesso ci si è divisi. Oggi è il momento di ricordare quelle persone, di ricordare quella tragedia, ancora di più in questo momento internazionale così delicato. L’importanza della pace, l’importanza di guardare la storia anche con un occhio razionale e non di parte. Prendiamo l’impegno con l’Unione degli Istriani di rintracciare il più possibile, se ci fossero, eventuali parenti o persone della provincia di Isernia che hanno vissuto quella tremenda esperienza, che vorremmo poter insignire delle giuste onorificenze. Stiamo anche pensando, come amministrazione, di intitolare alle vittime di questa tragedia una strada o una piazza, in modo che questo ricordo rimanga impresso anche all’interno della città e che non resti solo una cosa di un momento, da ricordare una volta l’anno”.