I dati relativi al mese di febbraio forniti dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere


CAMPOBASSO. Nel mese di febbraio le imprese molisane prevedono circa 1.600 nuove assunzioni, con una proiezione che sfiora i 5mila contratti nel trimestre febbraio-aprile: la domanda di lavoro si mantiene sostanzialmente stabile, ma quasi una posizione su due risulta di difficile copertura.

Questo il quadro che emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che monitora mensilmente le previsioni occupazionali delle imprese italiane. A trainare il mercato regionale è ancora una volta il comparto dei servizi, che concentra 950 ingressi programmati a febbraio, pari al 59,7% del totale, e quasi 3mila nel trimestre, attestandosi al 59,8%.

Le opportunità riguardano soprattutto nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, che contano 310 entrate nel mese e 930 nel trimestre, seguiti dai servizi di alloggio, ristorazione e turismo con circa 270 ingressi a febbraio e 820 nel periodo febbraio-aprile; il commercio prevede 190 assunzioni nel mese e 590 nel trimestre, mentre i servizi alle persone si attestano rispettivamente a 180 e 650 contratti. Il settore industriale programma circa 530 ingressi a febbraio, pari al 33,3% del totale, e 1.560 nel trimestre, con il manifatturiero e le public utilities che rappresentano 240 entrate mensili e 650 trimestrali; rilevante anche il contributo delle costruzioni, con 290 ingressi previsti a febbraio e 900 nell’arco del trimestre.

Più contenuti ma comunque significativi i numeri del settore primario, che stima circa 110 contratti nel mese, pari al 6,9% del totale, e quasi 450 tra febbraio e aprile. Sul fronte delle tipologie contrattuali prevale il tempo determinato, con circa 1.100 contratti che rappresentano il 64% delle attivazioni, mentre il tempo indeterminato si ferma a 235 unità, pari al 15%. Resta elevata la quota di profili difficili da reperire, che riguarda il 45,6% delle entrate programmate, soprattutto per carenza di candidati, indicata nel 27,6% dei casi, e per mancanza di competenze specifiche, che pesa per il 14,8%. Le imprese riservano il 17% dei contratti ai lavoratori immigrati e destinano ai giovani under 30 il 24% degli ingressi previsti.

A livello nazionale, le entrate programmate si distribuiscono tra 122mila nel Sud e nelle Isole, 119mila nel Nord Ovest, 95mila nel Nord Est e 88mila nel Centro, con il Nord Est che continua a registrare la maggiore difficoltà di reperimento, superiore a un’assunzione su due, pari al 51,3%.