Annamaria Becci del Pd e Pino Aristotele di Guglionesi Progressista guidano la mobilitazione contro i rincari e le anomalie nelle fatturazioni idriche


GUGLIONESI. Una mobilitazione senza precedenti ha scosso questa mattina il centro di Guglionesi, trasformatosi per un giorno nella capitale della resistenza civica molisana contro le bollette idriche della Grim. Centinaia di cittadini, provenienti da ogni angolo della regione, si sono ritrovati con le fatture alla mano per aderire alla class action lanciata da Annamaria Becci, Segretaria del Circolo Pd di Guglionesi, e da Pino Aristotele del gruppo Guglionesi Progressista.

Anziani, famiglie, lavoratori e agricoltori hanno risposto in massa alla chiamata per denunciare quella che definiscono una gestione opaca e vessatoria del servizio idrico. Al centro della protesta ci sono le cifre ritenute incomprensibili e i recuperi tariffari che compaiono in bolletta senza alcuna spiegazione preventiva. “L’intento della nostra iniziativa è quello di fare chiarezza – spiegano i promotori – perché le imprese e le famiglie hanno diritto a una gestione trasparente. L’acqua è un diritto, non un bancomat”.

Da mesi il Circolo Pd di Guglionesi e Guglionesi Progressista denunciano presunte storture nel sistema Grim, segnalando bollette gonfiate, recuperi retroattivi e addebiti per servizi di fognatura e depurazione anche dove questi non risulterebbero attivi o efficienti. “Siamo stati i primi a intraprendere questa battaglia – aggiungono Becci e Aristotele – e la affronteremo con determinazione in ogni sede istituzionale e, se necessario, nei tribunali. I cittadini molisani non sono di serie B e meritano risposte chiare, non promesse”.

Secondo i promotori della protesta, le fatturazioni relative al secondo semestre del 2025 presenterebbero un quadro critico, con tariffe che arrivano fino a 2,85 euro per metro cubo nelle fasce di consumo più alte e una proliferazione di voci, come i dodici diversi oneri per la depurazione, che rendono difficile la verifica dei costi. “È un sistema che sembra costruito per confondere – rimarcano gli organizzatori – scaricando sui cittadini il costo di una gestione inefficiente”.

La mobilitazione non si esaurisce con la giornata odierna. Gli organizzatori hanno infatti annunciato che la raccolta delle bollette per la class action proseguirà con un nuovo appuntamento fissato per domenica 8 marzo. “Sarà un altro segnale potente alle istituzioni – conclude Annamaria Becci – affinché il Molise non abbassi la testa davanti a quelli che riteniamo veri e propri soprusi. Non ci fermeremo finché ogni famiglia non avrà una bolletta giusta, chiara e onesta”.