L’obiettivo è trovare il miglior compromesso tra protezioni offerte e costo del premio


ECONOMIA&FINANZA. Quando si sottoscrive un’assicurazione RC per l’auto o per la moto, uno degli obiettivi che l’assicurato si pone è quello di trovare il miglior compromesso tra protezioni offerte e costo del premio. Questo vale a maggior ragione per quei veicoli che non vengono utilizzati con la stessa frequenza nel corso dell’anno. 

Per esempio, molti proprietari di motocicli utilizzano la “due ruote” esclusivamente nei mesi più caldi. In situazioni del genere, pagare un premio annuale pieno non è particolarmente conveniente.

A questo riguardo, è opportuno sottolineare che esistono formule che possono risultare interessanti, per esempio la polizza RC semestrale e la sospensione della polizza. Entrambe possono garantire un certo risparmio, ma il loro funzionamento è sostanzialmente differente.  

Una guida all’assicurazione semestrale particolarmente dettagliata è disponibile su Facile.it, un portale di comparazione che propone il confronto tra le numerose offerte di compagnie assicurative, banche, finanziarie, fornitori di luce e gas e provider Internet.

Cos’è un’assicurazione auto/moto semestrale?

Come facilmente si può intuire, la polizza RC auto o moto semestrale è un contratto con una durata limitata a sei mesi. Diversamente da quanto accade con la polizza annuale, nel caso di quella semestrale non sono previsti i 15 giorni di comporto: la copertura termina alla data e all’orario specificati sul contratto. Se si circola anche pochi minuti dopo la scadenza, si è sanzionabili e, soprattutto, non si è coperti dall’assicurazione in caso di sinistro stradale. Questo è un punto al quale è necessario prestare notevole attenzione.

Se quindi si volesse continuare a circolare con il medesimo veicolo è necessario rinnovare la polizza o stipularne una nuova. È una formula non molto diffusa, che può risultare utile per chi sa con certezza di aver bisogno della copertura assicurativa per un periodo ben definito.

È opportuno precisare che il risparmio che si ottiene non è proporzionale. In altri termini, il premio semestrale costa più della metà del premio annuale, questo perché i costi gestionali per la compagnia sono pressoché identici. Inoltre, in genere non si matura l’annualità indispensabile per migliorare la propria classe di merito universale (CU).

Cos’è la sospensione della polizza?

La sospensione della polizza ha una logica diversa. Si tratta, di una sorta di “disattivazione temporanea” di una polizza annua a cui seguirà una riattivazione. In altre parole, l’assicurato ha la facoltà di “mettere in pausa” il contratto per tutto il periodo in cui il veicolo non sarà utilizzato (ovviamente parliamo di periodi di media o lunga durata).

Durante il periodo di sospensione il premio non è dovuto. Inoltre, tale periodo non viene conteggiato per quanto riguarda la durata della polizza. In sostanza, la validità del contratto supera i canonici 12 mesi senza che l’assicurato debba pagare una somma aggiuntiva.

Tuttavia, anche in questo caso è opportuno ricordare che il veicolo non è coperto da assicurazione. Non è quindi mai permesso circolare e nemmeno parcheggiare il mezzo in un’area accessibile al pubblico.

Si deve considerare che il periodo di sospensione può rendere inattive anche eventuali coperture accessorie, per esempio la garanzia “furto e incendio”. A questo riguardo è opportuno consultare il proprio consulente assicurativo poiché alcune compagnie sono più flessibili da questo punto di vista.

È opportuno verificare anche il numero di sospensioni a cui si ha diritto: alcune compagnie propongono l’opzione “numero di sospensioni illimitato”, mentre altre sono più rigide.

La sospensione della polizza è particolarmente apprezzata da chi usa il mezzo in modo discontinuo, con lunghe pause tra un periodo e l’altro.

Quale opzione scegliere?

La scelta tra polizza semestrale e sospensione dipende dalle abitudini di utilizzo. La prima opzione è più rigida ed è adatta a periodi di impiego continuativo e predeterminato. La sospensione, invece, offre una maggiore flessibilità e consente di pagare soltanto per i mesi di effettiva circolazione.