L’organizzazione chiede al Governatore Roberti e agli assessori Micone e Cefaratti interventi mirati per fermare la chiusura delle stalle nelle aree interne


ISERNIA. Accogliendo positivamente il ritorno della provincia di Isernia allo status di ‘indenne’ da brucellosi negli allevamenti bovini, sancito dal recente Regolamento della Commissione Europea, Coldiretti Molise torna a chiedere con forza la realizzazione di un Piano Zootecnico Regionale. La richiesta è stata formalizzata in una missiva inviata dal presidente Claudio Papa e dal direttore Aniello Ascolese al Presidente della Regione, Francesco Roberti, e agli assessori all’Agricoltura, Salvatore Micone, e al Bilancio, Gianluca Cefaratti, in vista della stesura del Bilancio di previsione 2026.

I dirigenti dell’organizzazione sottolineano le urgenti criticità che stanno portando alla chiusura sistematica di decine di stalle, specialmente nelle aree interne del territorio regionale. Oltre all’aumento dei costi di produzione e alla carenza di infrastrutture moderne, il settore sta affrontando una gravissima crisi legata alla riduzione del prezzo del latte alla stalla. Secondo Coldiretti, il mercato locale è stato invaso da prodotto estero venduto a prezzi fuori mercato, che penalizza il latte molisano prodotto nel rispetto di rigidi standard di qualità, benessere animale e norme sul lavoro.

Per arginare questo fenomeno, l’organizzazione chiede l’istituzione di un tavolo regionale che coinvolga tutti gli attori della filiera per determinare un prezzo equo del latte, evitando che scenda al di sotto dei costi di produzione. “Purtroppo i benefici, molto spesso, rimangono appannaggio della sola trasformazione”, scrivono Papa e Ascolese, richiamando le dichiarazioni programmatiche del Presidente Roberti sulla necessità di far crescere i comparti ad alta redditività collegati all’industria casearia.

Coldiretti specifica di non richiedere somme rilevanti, ma risorse che consentano di avviare un’incisiva ristrutturazione delle stalle. L’obiettivo è superare la logica della ‘straordinarietà’ per inserire il rilancio della zootecnia in un’azione programmatica organica, trovando nell’assessore Micone un interlocutore attento e disponibile a sostenere quello che viene definito il fiore all’occhiello dell’agroalimentare regionale e colonna portante dell’economia del Molise.