Per difetto di notizia e legittimo impedimento. Nell’indagine coinvolto il presidente della Regione Francesco Roberti, insieme ad altre 43 persone
CAMPOBASSO. Maxi inchiesta della Dda di Campobasso sui rifiuti e la corruzione in Molise che coinvolge il governatore Francesco Roberti e altri 43 indagati, ancora un nulla di fatto per l’udienza preliminare.
A causa di alcuni difetti di notifica e a un legittimo impedimento, anche l’udienza in programma questa mattina al Tribunale di Campobasso è saltata, come già era avvenuto il 22 gennaio.
La Gup Silvia Lubrano ha rinviato le parti al prossimo 21 maggio. Come da calendario già messo a punto resta fissata anche l’udienza del 9 luglio.
I fatti riguardano vicende legate allo smaltimento di rifiuti, nel periodo che va dal 2020 al 202, quando il presidente della Regione Francesco Roberti, indagato per corruzione, era sindaco di Termoli.
Nell’indagine, a vario titolo, sono contestati anche reati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e smaltimento illecito di rifiuti.




