Le indagini dei carabinieri del Noe hanno permesso di ricostruire il sistema di gestione illegale portato avanti da una società molisana dal 2022 al 2024
CAMPOBASSO. Sono 17 le persone a cui i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Campobasso hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito di una complessa inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Campobasso. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.
L’indagine, condotta dal reparto specializzato dell’Arma, ha permesso di ricostruire un sistema di gestione e trattamento illecito di rifiuti che sarebbe stato portato avanti tra il 2022 e il 2024 da una società operante nell’area del basso Molise.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’azienda avrebbe gestito illegalmente ingenti quantitativi di rifiuti, costituiti prevalentemente da imballaggi in legno, vetro e materiali misti, oltre a rifiuti provenienti da demolizioni, carta e cartone. Il volume complessivo dei rifiuti trattati illecitamente è stato stimato in circa 1.700 tonnellate.
I materiali provenivano principalmente da una società affidataria del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani attiva lungo la costa molisana, oltre che da diversi impianti di trattamento situati in Molise, Puglia, Campania e Abruzzo.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il sistema avrebbe consentito agli indagati di ottenere un ingiusto profitto stimato in circa 250 mila euro.




