Il primo cittadino di Rocchetta al Volturno annuncia possibili azioni legali e attende l’autospensione del decreto commissariale: “Serve più confronto col territorio, insieme possiamo creare una riforma migliore”


ROCCHETTA AL VOLTURNO. La mobilitazione dei sindaci molisani contro il nuovo Piano operativo sanitario e, in particolare, contro il decreto commissariale numero 9 – che riorganizza la continuità assistenziale e sancisce la chiusura di numerosi punti di guardia medica – entra in una fase cruciale. Il sindaco di Rocchetta al Volturno, Domenico Gonnella, è intervenuto per aggiornare la cittadinanza sugli sviluppi della vertenza, sottolineando come la struttura commissariale potrebbe procedere a breve con un’autospensione del provvedimento.

Il primo cittadino chiarisce che si è in attesa di una decisione della struttura ministeriale: “Ad oggi siamo ancora in attesa che la struttura commissariale, cosa che mi è stato promesso succederà entro oggi, autospenda il proprio decreto in attesa di meglio definire quelle che saranno le tempistiche, le modalità di attuazione dei servizi sostitutivi, in special modo le 13 case di comunità che dovrebbero essere aperte in qualche modo per sostituire gli attuali punti di guardia medica”.

Gonnella conferma che la macchina legale è già in moto: “Siamo andati avanti e siamo pronti per scegliere una delle due strade che abbiamo individuato per comunque chiedere sia la sospensiva di questo decreto commissariale, nel caso in cui i commissari non facciano una sospensione loro stessi, così come preannunciato, sia per entrare nel merito della legittimità del decreto stesso”. In merito alla strategia giudiziaria, aggiunge: “Non abbiamo ancora deciso se seguiremo la strada del classico ricorso al Tar oppure del ricorso straordinario al presidente del Consiglio di Stato che sostanzialmente ha gli stessi effetti giuridici possibili, ma che avendo un periodo più lungo per poter essere presentato ci dà la possibilità di meglio studiare la situazione e di meglio capire quali saranno realmente poi gli sviluppi su questa materia”.

Il sindaco ricorda inoltre il voto unanime del Consiglio regionale che ha chiesto ai tavoli ministeriali di non validare il nuovo piano. “Ovviamente se questo succedesse anche il decreto 9 che riguarda più strettamente le guardie mediche tornerebbe in discussione ed è quello che noi ci auguriamo dall’inizio”, rimarca Gonnella, auspicando anche un ritorno del potere decisionale in capo alla politica regionale e al presidente Roberti.

Pur riconoscendo le criticità del settore, il sindaco contesta il metodo seguito finora: “Siamo consapevoli che la necessità di modernizzare e di cambiare il sistema sanitario molisano esiste, la necessità di fare i conti con una situazione economica non florida esiste, la necessità di fare i conti con la carenza dei medici che è una carenza nazionale esiste, ma sicuramente tutti insieme potremmo sperare di creare una riforma migliore rispetto a quella che la struttura commissariale ha partorito in totale autonomia, senza nessun tipo di confronto col territorio”.

Infine, Gonnella riferisce di una iniziativa congiunta con il Comune di Cerro al Volturno: “Io e il collega di Cerro al Volturno abbiamo provveduto qualche giorno fa anche ad inviare una diffida formale alla struttura commissariale dove chiedevamo il ritiro in autotutela del decreto 9. Già se dovesse arrivare l’autospensione sarebbe un grosso passo avanti, significherebbe che la struttura commissariale inizia a interloquire con i sindaci e con le esigenze del territorio”.