È tornata a casa la 16enne ridotta in fin di vita dal padre lo scorso 30 settembre. Il direttore sanitario Aloj: “Le auguriamo tutto il bene del mondo”. Il sindaco Coletta: “Continua a sognare. Noi saremo sempre al tuo fianco”
POZZILLI/PAUPISI. Una notizia attesa da tanto e che finalmente è realtà: Antonia Ocone è stata dimessa dal Neuromed di Pozzilli dove era ricoverata dallo scorso 30 settembre ed è tornata a casa. La 16enne era stata ridotta in fin di vita dal padre Salvatore Ocone, reo confesso dell’omicidio della moglie Elisa e del figlio 15enne Cosimo. La ragazza, unica sopravvissuta alla strage familiare di Paupisi, venne trascinata in auto dal padre, poi fermato nelle campagne di Ferrazzano.
“All’esito del percorso clinico – terapeutico svolto in questo Istituto, la paziente è stata dimessa oggi – comunica il Neuromed – Le condizioni generali della paziente sono buone, con il miglioramento della deambulazione. L’auspicio di questa Direzione va al prosieguo nel migliore dei modi del percorso di recupero, unito ai migliori auguri di ogni bene alla paziente“.
“Ringrazio tutti i colleghi per i risultati ottenuti – ha detto il direttore sanitario del Neuromed Fulvio Aloj – Quello che si è stabilito è un rapporto quasi di tipo familiare con la paziente a cui auguriamo veramente tutto il bene del mondo“.
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Antonia ha affrontato un periodo di riabilitazione complesso e il suo ritorno a casa ha riempito di gioia l’intera comunità. “Ci sono momenti in cui un intero paese si ferma, trattiene il respiro e spera insieme. Oggi è uno di quei momenti – scrive in un post il sindaco di Paupisi Salvatore Coletta – Dopo sei lunghi mesi di paura, di attesa, di preghiere e di speranza, Antonia è finalmente tornata a casa. Una ragazza di soli sedici anni che ha lottato con una forza straordinaria, affrontando il dolore con un coraggio che ha commosso e unito tutta Paupisi.
In questi mesi abbiamo seguito ogni piccolo passo del suo percorso: il risveglio, i primi segnali di miglioramento, la riabilitazione, la speranza che cresceva giorno dopo giorno. Oggi quella speranza è diventata un abbraccio collettivo. Vederla tornare nella sua casa, accolta dall’amore della sua famiglia e dall’affetto sincero di un’intera comunità, è stata un’emozione difficile da descrivere.
Le sue parole — ‘Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato” — sono entrate nel cuore di tutti noi’. A nome mio e dell’Amministrazione Comunale voglio esprime la nostra più profonda gratitudine a tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto e continuano a sostenere Antonia e la famiglia con affetto e vicinanza. Cara Antonia, il tuo sorriso oggi è la luce di Paupisi. Continua a sognare. Noi saremo sempre al tuo fianco”.
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