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La psicologa Francesca Capozza spiega come sostenere in maniera adeguata e tutelante bimbi e ragazzi in questi tempi difficili


R. Francesca Capozza*

ISERNIA. Lo scenario di guerra entra prepotentemente nelle nostre vite, nelle nostre case, soprattutto negli occhi, nei pensieri e nelle emozioni dei minori. Nella loro mente si imprimono immagini di guerra, violenza, terrore, maltrattamenti e morte. Scene che si ripetono continuamente, in Tv, alla radio, sui giornali e sui social.

Cosa avviene nella loro mente, nei loro cuori? La percezione di sicurezza, fondamentale nel loro percorso di crescita, è fortemente sabotata, unitamente alla presenza di emozioni disparate che possono portare a vivere, anche inconsciamente, una sensazione di inquietudine, insicurezza, malessere, anche molto profondi. Ecco, allora, alcuni suggerimenti su come spiegare ai bambini e ragazzi quanto sta accadendo, in modo da sostenerli nell’elaborare immagini e significati nella maniera più adeguata e tutelante, protettiva e supportiva per la loro età. Innanzitutto troviamo il tempo di ascoltarli quando vogliono parlare, dando loro lo spazio per dirci quello che sanno, come si sentono e per farci domande. Quindi:

  1. partiamo dalle loro sensazioni, emozioni, pensieri, supportandoli, accogliendoli e convalidandoli
  2. utilizziamo un linguaggio adeguato alla loro età
  3. facciamo comprendere che la guerra è una scelta e che pertanto è una scelta costruire comportamenti di pace e rispetto dei diritti e dei bisogni altrui
  4. infondiamo coraggio dicendo loro che tutti gli adulti del mondo sono ogni giorno duramente al lavoro per cercare di risolvere questa guerra
  5. aiutiamoli a sentirsi meno impotenti e più partecipi di opere di pace facendoli aderire a possibili iniziative in tal senso (una lettera ai decisori locali in cui si suggeriscano soluzioni pacifiche, disegni per costruire pace, iniziative scolastiche sul tema, ecc).

    Ed infine non dimentichiamo di ricordare a loro e a noi stessi l’importanza di contribuire ogni giorno, nelle nostre attività quotidiane e nelle nostre relazioni con gli altri, a costruire pace, attraverso il rispetto dei valori e dei bisogni altrui, la condivisione, la collaborazione, la ricerca di soluzioni pacifiche ai litigi, fenomeni inevitabili nella vita di relazione di ognuno di noi.

*psicologa, psicoterapeuta, specialista in psicologia della salute