Dopo vent’anni la struttura regionale di via Colitto internalizza il servizio di registrazione e analisi delle emittenti locali grazie a nuovi investimenti tecnologici


CAMPOBASSO. Il Comitato Comunicazioni della Regione Molise ha inaugurato il servizio monitoraggio in autonomia. Da qualche settimana è stato rodato il sistema di registrazioni che vede la struttura di via Colitto indipendente, dopo circa 20 anni, nei quali venivano chieste le immagini alle emittenti sia per l’ordinario che per esposti e segnalazioni. In merito a questo nuovo assetto, il presidente del Corecom Molise, Vincenzo Cimino, spiega che “dal nostro insediamento nel gennaio 2024, con i fondi Agcom, abbiamo ripristinato il servizio monitoraggio, acquistando i macchinari e aggiornando quelli presenti, abbiamo predisposto la sala riunioni al primo piano e la tettoia è stata recuperata adibendola a centro di registrazione”.

Il Corecom riesce da qualche giorno a monitorare tutte le emittenti del Molise per 90 giorni e a catalogarne il materiale, procedendo con questa modalità ogni tre mesi. “In questo modo – sottolinea Cimino – si aprono anche le porte ad eventuali tirocini, studi ed approfondimenti che potranno scaturire da questa iniziativa”. L’ente rende inoltre noto che, mentre la norma prevede l’obbligatorietà dell’analisi del 30% delle emittenti regionali per due settimane l’anno nei due semestri, e un mese per la Tgr, a Campobasso si verificano tutte le tv. Si tratta di circa 900 ore di registrazione gestite senza esternalizzare il servizio, con un conseguente risparmio per le casse pubbliche.

“Con risorse proprie e ad una oculatezza delle spese – rimarca il presidente – si è riusciti a completare il percorso con le risorse destinate dall’Autority ed all’ottima collaborazione del personale interno”. La terna del Corecom, nell’esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto, ringrazia il dirigente Iocca, il personale per lo sforzo profuso e la presidenza del Consiglio regionale per la condivisione delle finalità. Cimino conclude definendo l’iniziativa come “un servizio che nasce e che resta nella storia del Comitato e che si spera non vada perso”.