Alle ore 01:07, l’equipaggio composto da Wiseman, Glover, Koch e Hansen ha raggiunto la distanza massima mai toccata da esseri umani: ora ci si prepara all’ammaraggio nel Pacifico previsto per il 10 aprile
CAMPOBASSO. La missione Artemis II ha ufficialmente iniziato la manovra di rientro dalla Luna. La capsula Orion, ribattezzata ‘Integrity’, sta sfrecciando verso il nostro pianeta dopo aver riscritto, nelle ultime 24 ore, la storia dell’esplorazione spaziale. L’uscita definitiva dalla sfera di influenza gravitazionale lunare è prevista per questa sera, 7 aprile, alle ore 19:25: da quel momento sarà la gravità terrestre a richiamare a sé i quattro astronauti per l’appuntamento finale di venerdì prossimo al largo di San Diego.
La notte tra il 6 e il 7 aprile rimarrà negli annali per il superamento di un primato storico. Alle ore 01:07, l’equipaggio composto da Wiseman, Glover, Koch e Hansen ha raggiunto la distanza massima mai toccata da esseri umani: 406.000 km dalla Terra. È stato così superato il record dell’Apollo 13 che resisteva dal 1970. Poco prima del raggiungimento dell’apogeo, la navicella aveva sfiorato la superficie lunare a soli 6.550 km di quota, permettendo agli astronauti di assistere a un’eclissi solare totale vista dallo spazio profondo, con la scomparsa del Sole dietro il disco nero del satellite.
Durante le sette ore di osservazioni ravvicinate effettuate nel pomeriggio del 6 aprile, l’equipaggio ha individuato due crateri senza nome, avanzando una proposta ufficiale di denominazione all’Unione Astronomica Internazionale: ‘Integrity’, in onore della navicella, e ‘Carroll’, per ricordare la moglie del comandante Reid Wiseman scomparsa nel 2020. Un momento di grande commozione è stato segnato dalla trasmissione in cabina di un messaggio postumo di Jim Lovell, leggenda delle missioni Apollo venuto a mancare nel 2025, che ha accolto idealmente i successori nel suo “vecchio quartiere”.
Il viaggio, iniziato lo scorso 1 aprile con il lancio del razzo SLS dalla Florida, non è stato privo di inconvenienti tecnici. Tra il 5 e il 6 aprile l’equipaggio ha dovuto gestire un guasto al sistema di scarico della toilette causato da un blocco di ghiaccio, problema parzialmente risolto orientando la capsula verso il Sole. Nonostante l’imprevisto, i test di pilotaggio manuale effettuati da Christina Koch e Jeremy Hansen hanno confermato l’efficienza dei sistemi. Con un importante carico di dati scientifici e immagini senza precedenti, Artemis II si appresta ora a concludere la prima missione con equipaggio verso la Luna dopo oltre mezzo secolo.
(Foto: Nasa)




