Il Comitato Direttivo riunito a Roma sollecita Governo e Parlamento per lo stanziamento di risorse straordinarie e il ripristino dei collegamenti in Abruzzo, Molise e Puglia


ROMA. A seguito della drammatica ondata di maltempo che ha colpito in particolare le province di Abruzzo, Molise e Puglia, provocando danni gravissimi alle infrastrutture stradali e alla rete viaria provinciale, il Comitato Direttivo dell’Upi (Unione Province d’Italia) si è riunito d’urgenza a Roma per delineare una strategia di intervento e supporto ai territori.

L’organismo ha analizzato le pesanti conseguenze subite dai ponti insistenti in queste regioni, molti dei quali sono crollati isolando completamente intere frazioni. A questo si aggiunge il persistere di numerosi movimenti franosi che hanno obbligato le autorità alla chiusura di lunghi tratti di strade provinciali e urbane per prevenire rischi gravi alla pubblica incolumità. Questa condizione di estrema fragilità sta determinando ripercussioni pesantissime su cittadini e imprese, che vedono fortemente limitata la propria libertà di circolazione e la continuità delle attività produttive.

Alla luce di tale scenario, l’Upi – in modo particolare per voce dei presidenti della Provincia di Isernia Daniele Saia e de L’Aquila Angelo Caruso – ha chiesto formalmente a Governo e Parlamento di prevedere interventi di straordinaria urgenza volti a ripristinare nel più breve tempo possibile i collegamenti interrotti, provvedendo anche con l’installazione di strutture temporanee in sostituzione dei ponti crollati. L’Unione delle Province sollecita inoltre lo stanziamento di risorse straordinarie a favore degli enti colpiti dall’emergenza per consentire il ripristino immediato della viabilità e far uscire le comunità dall’isolamento forzato.

Infine, il Comitato Direttivo propone l’apertura di un tavolo di confronto permanente con Regioni, Province e Comuni sul coordinamento delle situazioni di emergenza. L’obiettivo dichiarato è quello di ricostituire un quadro unitario di sistema che consenta al Paese una risposta più efficiente e strutturata di fronte a eventi meteorologici di tale portata.