Le parole del ministro delle Infrastrutture e i trasporti Matteo Salvini, oggi a Petacciato per un sopralluogo sul dissesto che aveva messo in ginocchio la viabilità in Molise, dividendo l’Italia in due


PETACCIATO. Frana di Petacciato, il ministro delle Infrastrutture e i trasporti Matteo Salvini, oggi a Petacciato per un sopralluogo sul dissesto che aveva messo in ginocchio la viabilità in Molise, dividendo l’Italia in due, anticipa l’intervento del Consiglio dei Ministri, che oggi si riunirà per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

“Riguarderà Molise, Puglia, Abruzzo e Basilicata, anche se il Molise è la regione più colpita – ha detto il vice premier, parlando ai giornalisti al Comune di Petacciato – Ci tengo a ringraziare tecnici, ingegneri e operai che hanno riattivato in tempi record strade statali, autostrada e, domani, la ferrovia. Si temeva il blocco e l’isolamento del Molise per settimane, se non mesi. Adesso macchine e camion stanno passando sull’autostrada e sulle statali. Conto che domani i treni torneranno sulla ferrovia. L’obiettivo era riaprire i collegamenti il prima possibile, e farlo oggi è qualcosa di miracoloso. È stato un gran lavoro da parte di tutti e sono venuto a ringraziare tutti quelli che lo hanno permesso. Poi troveremo, burocraticamente, il modo di ricostruire il più in fretta possibile”.

Per la conta dei danni, ha rimarcato Salvini, è presto. “Oggi dichiariamo lo stato d’emergenza e mettiamo le decine di milioni di euro necessari per i lavori che già sono stati fatti – ha chiarito – È chiaro che poi si parla di alcune centinaia di milioni di euro sulle quattro regioni. Però nessuno pensava che si riaprissero le strade così in fretta: è stato un gran lavoro da parte di tutti. Quella che poteva essere una tragedia di dimensioni enormi, grazie al lavoro di tutti, si è contenuta. Ringrazio le autorità che hanno chiuso strade e ponti in tempo e i vigili del fuoco che stanno ancora cercando il disperso e che ho incontrati prima. Il pensiero va ovviamente anche alla famiglia. So che i ragazzi stanno facendo il massimo, rischiando anche la loro vita, perché quel ponte sospeso è qualcosa che fa impressione, ma la ripartenza immediata è un bellissimo segnale per tutti i molisani”.

Meno grave di quanto si temeva anche il danno al patrimonio abitativo, “i sindaci mi hanno detto che entro sera ci saranno solo alcune persone fuori casa, perché le decine di abitazioni che erano state ispezionate verranno restituite, di conseguenza se non ci saranno altri problemi, siamo sulla via della soluzione”.

Quindi la valutazione sulla frana, una delle più grandi d’Europa. “Si parla di una frana di 4 chilometri quadrati, quindi grandissima. È impressionante vedere come l’asfalto ha ceduto di un metro e mezzo e come il ponte è crollato per quello che la gente del territorio e i contadini descrivono come un’acqua mai vista a memoria di molisano. Non bisogna consumare altro suolo. L’Italia è tutta un territorio fragile, da nord a sud, quindi bisogna essere attenti”.

Resta il problema della statale 16, dovuta al crollo del ponte sul fiume Trigno. “Ho fatto un sopralluogo anche lì: appena verrà dissequestrato, i tecnici di Anas sono pronti con il progetto e l’impresa è pronta a partire. Ho un obiettivo ambizioso: entro l’anno avere un nuovo ponte”.

Nel frattempo l’autostrada A14, riaperta oggi, resterà gratuita nel tratto tra Termoli e Vasto Sud. “Ringrazio Autostrade per l’Italia – ha detto Salvini – Non è un beneficio, ma l’unica alternativa per spostarsi. In questi minuti abbiamo riaperto anche tre strade statali, quindi conto che la necessità della gratuità venga meno il prima possibile. Ma finché servirà, lo rimarrà”.

Il problema delle frane e della viabilità, ovviamente, non riguarda solo il Basso Molise, anche se oggi l’emergenza è lì. Per questo Matteo Salvini ha parlato a telefono con il sindaco di Agnone Daniele Saia. “Il tema della riapertura del viadotto del Sente è un altro tema che mi porto oggi pomeriggio stesso in ufficio coi tecnici come priorità – ancora le parole del vice premier – Diciamo che la nostra richiesta, e parlo come Lega, di reintrodurre le Province qua assume assolutamente importanza, perché le Province una volta manutenevano le strade provinciali. Qualcuno in passato le ha svuotate di denaro e di personale, quindi le strade provinciali vedete voi in che condizioni sono. Ma 48 ore fa ero molto più preoccupato. In queste 48 ore tutti hanno fatto il loro lavoro”.

Dell’emergenza del ponte Sente e della viabilità in alto Molise “completamente sconnessa” per una serie di smottamenti sulle statali e sulle provinciali, ha parlato anche il presidente della Regione, parlando delle altre priorità aperte. Frane preoccupanti, ad Agnone, Salcito e Civitacampomarano, che si sono riattivate per l’enorme quantità di pioggia caduta in Molise. Oltre ovviamente a Petacciato, per cui c’è già il progetto di consolidamento, da 27 milioni di euro. “Lo abbiamo portato in appalto il 1 gennaio – ha detto Francesco Roberti – 21 ditte hanno risposto alla gara e dovevamo procedere all’affidamento dei lavori. Ma sicuramente ora dovremo rivedere il progetto, ma dobbiamo aspettare che la frana si fermi per stabilire dove realizzare i pozzi di contenimento”.