L’avvocato Arturo Messere ha comunicato questa mattina la sua decisione
CAMPOBASSO. Nuovo colpo di scena nell’inchiesta della Procura di Larino sulla morte della 15enne Sara Di Vita e della sua mamma Antonella Di Ielsi, decedute il 27 e 28 dicembre all’ospedale ‘Cardarelli’ per un sospetto avvelenamento da ricina.
Questa mattina l’avvocato Arturo Messere ha formalmente rinunciato ad assistere Gianni Di Vita, padre e marito delle due vittime. Decisione che il legale ha comunicato al diretto interessato. Interpellato dall’ANSA, Messere si è limitato a dire: “Rinuncio all’incarico per motivi contingenti, altro non posso dire”. L’incarico sarà affidato all’avvocato Vittorino Facciolla.
Intanto proseguano a tutto campo le indagini della Squadra Mobile di Campobasso. In questi giorni numerose persone sono state ascoltate in questura. Gli investigatori continuano a cercare elementi utili per fare luce su un mistero ancora tutto da capire.




