Corso di aggiornamento presso la sede dell’Ordine dei Medici: focus su diagnostica, gestione dei casi complessi e rapporto ospedale-territorio


ISERNIA. Si terrà domani, sabato 11 aprile 2026, presso la sede dell’Ordine dei Medici in via Pio La Torre, il corso di aggiornamento dal titolo ‘Infezioni Obiettivo Zero – Le infezioni genito-urinarie’. L’evento formativo, che assegna 5 crediti ECM, si configura come un rilevante momento di approfondimento rivolto a una vasta platea di professionisti della sanità, tra cui medici chirurghi, biologi e specialisti operanti in settori quali medicina generale, urologia, nefrologia, microbiologia, ginecologia, geriatria e malattie infettive.

Il programma dei lavori si aprirà con i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine dei Medici di Isernia, dottor Fernando Crudele. A seguire, la sessione scientifica entrerà nel vivo con gli interventi introduttivi del dottor Domenico Castaldi e del professor Claudio Ucciferri, quest’ultimo impegnato anche nel ruolo di responsabile scientifico del corso.

Le tematiche al centro del seminario spazieranno dall’anatomia alla diagnostica delle vie urinarie, toccando aspetti legati all’epidemiologia e alla gestione clinica delle principali patologie del settore, quali cistite, uretrite, pielonefrite e prostatite. Ampio spazio sarà riservato alla trattazione del paziente complesso, con approfondimenti specifici sui pazienti cateterizzati e sulle giovani donne soggette a infezioni ricorrenti.

Il dibattito scientifico si sposterà poi sulla gestione delle recidive e sull’utilizzo corretto dell’urinocoltura, finalizzato all’adozione di approcci terapeutici mirati e di efficaci strategie di prevenzione. L’evento favorirà inoltre il confronto diretto tra gli specialisti e i medici di medicina generale, figure chiave nella gestione del primo contatto con il paziente.

La giornata di studi si concluderà con una tavola rotonda dedicata proprio al ruolo della medicina generale nella presa in carico e nel trattamento delle infezioni urinarie. Il focus verterà in particolare sull’integrazione tra ospedale e territorio, nodo cruciale per l’efficacia dei percorsi di cura. L’iniziativa è curata dalla Società italiana di medicina generale e delle cure primarie e si avvale del patrocinio dell’Ordine dei Medici.