L’istanza del consigliere regionale del M5S Gravina, che ha depositato una interpellanza urgente


CAMPOBASSO. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina ha presentato un’interpellanza urgente in Consiglio regionale per sollecitare un intervento sulla gestione delle esenzioni sanitarie. Al centro della questione, una disparità nel sistema digitale dell’Asremn che oggi consente di ottenere online solo le esenzioni per reddito, ma non quelle legate a patologie croniche, invalidanti o rare.

Attualmente, i cittadini aventi diritto alle esenzioni per reddito (codici E01, E02, E03, E04) possono completare l’intera procedura autonomamente attraverso il portale Asrem, senza doversi recare agli sportelli. Al contrario, chi soffre di malattie croniche o invalidanti è ancora obbligato a presentarsi fisicamente presso il proprio distretto sanitario, affrontando tempi di attesa variabili e procedure non uniformi sul territorio.

Secondo Gravina, si tratta di una criticità significativa, soprattutto perché riguarda persone spesso già in difficoltà per condizioni di salute o per la distanza dai servizi. L’obbligo di presenza fisica, a fronte di strumenti digitali già disponibili per altri casi, rappresenterebbe non solo un limite organizzativo ma anche una disparità di trattamento.

“Stiamo parlando di persone che, spesso proprio a causa della propria patologia, hanno difficoltà di mobilità o vivono in aree distanti dai servizi – ha dichiarato Gravina – Chiedere a un malato cronico di fare la fila allo sportello per ottenere un’esenzione, quando la tecnologia per evitarglielo esiste già e funziona per altri tipi di esenzione, non è solo una inefficienza amministrativa: è una disparità di trattamento che non ha giustificazione”.

L’interpellanza richiama esplicitamente il Codice dell’Amministrazione Digitale, che impone alle pubbliche amministrazioni — incluse le aziende sanitarie — di erogare i propri servizi in modalità digitale come modalità predefinita e non come semplice opzione aggiuntiva. Richiama inoltre l’articolo 32 della Costituzione e la cornice normativa sulle esenzioni per patologia, dai decreti ministeriali del 1999 e del 2001 fino al DPCM sui Livelli Essenziali di Assistenza del 2017.

Sul piano tecnico, l’estensione del sistema già operativo per le esenzioni per reddito appare realizzabile: basterebbe integrare la piattaforma esistente con la possibilità di allegare documentazione clinica certificata — certificati medici, verbali di invalidità, referti specialistici — nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. Diverse Regioni italiane hanno già percorso questa strada.

Gravina chiede dunque alla Giunta di sapere se esistano motivazioni tecniche, organizzative o normative che abbiano finora impedito questa estensione, e se all’interno dell’ASREM siano già stati avviati studi di fattibilità o progetti in tal senso.

“Non si tratta di introdurre qualcosa di nuovo o sperimentale – ha aggiunto il consigliere – Si tratta di applicare a una categoria di cittadini già fragili gli stessi strumenti che funzionano già per altri. La domanda è semplice: perché non è ancora stato fatto?”