A Bari l’accertamento tecnico non ripetibile svolto dal medico legale dopo le autopsie
CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella: nuovo passaggio nell’inchiesta della Procura di Larino per fare luce sulla morte della 15enne Sara Di Vita e la madre Antonella Di Ielsi, di 50 anni decedute lo scorso dicembre a seguito di un presunto avvelenamento da ricina.
Il medico legale Pia Benedetta De Luca ha convocato per il prossimo 29 aprile, a Bari, i consulenti tecnici e i legali delle parti coinvolte per l’esame dei vetrini istologici relativi alle autopsie. Lo riferisce l’Ansa.
Si tratta dei campioni prelevati durante gli esami autoptici eseguiti il 31 dicembre scorso all’ospedale Cardarelli di Campobasso. L’analisi avverrà alla presenza di tutte le parti, in quanto accertamento tecnico non ripetibile, per il quale è necessario garantire il contraddittorio.
Alla convocazione prenderanno parte gli avvocati e i consulenti dei cinque medici indagati, inizialmente iscritti nel registro per omicidio colposo, oltre ai rappresentanti delle parti offese. Tra questi anche il nuovo legale di Gianni Di Vita, Vittorino Facciolla, affiancato da un proprio consulente tecnico.
L’esito degli accertamenti potrebbe fornire elementi utili e orientare le prossime fasi dell’indagine.




