A un anno dall’avvio del progetto di inanellamento, i dati confermano la fedeltà al territorio dei piccoli abitanti delle spiagge
TERMOLI. Il progetto di conservazione e marcatura del Fratino in Molise, coordinato dall’ISPRA e condotto dall’ornitologo Rosario Balestrieri della Stazione Zoologica Anton Dohrn in collaborazione con l’associazione Ambiente Basso Molise, traccia un bilancio estremamente positivo a dodici mesi dal lancio. Attualmente sono 17 gli esemplari che portano anelli colorati con codici identificativi, uno strumento che ha permesso di aprire una vera finestra sulla vita e sulle abitudini di questi fragili uccelli costieri.
I dati raccolti durante l’ultimo anno di monitoraggio hanno rivelato aspetti preziosi sull’etologia della specie. È stata riscontrata una forte fedeltà al territorio, poiché quasi tutti gli individui marcati nel 2025 sono tornati negli stessi siti per la stagione riproduttiva 2026. Per quanto riguarda lo svernamento, cinque esemplari sono rimasti stabilmente in zona, mentre gli altri hanno seguito rotte migratorie verso lidi più lontani. L’obiettivo per la stagione in corso è superare i risultati di schiusa e involo dell’anno passato per garantire la crescita della popolazione locale.
Parallelamente alla ricerca scientifica, prosegue la creazione dell’Anagrafe Fratina, che attribuisce un’identità precisa ai singoli esemplari. Nelle sessioni del 14 e 15 aprile scorsi, tre nuovi soggetti sono stati battezzati con nomi simbolici: Margherita, in onore di Margherita Hack; Jane, dedicata all’etologa Jane Goodall; e Tony, un omaggio a Tony Vincelli, storico volontario di Ambiente Basso Molise e difensore della natura scomparso prematuramente. La tradizione dell’associazione prevede infatti di dedicare i nomi a personalità che si sono distinte nella salvaguardia dell’ambiente.
L’impegno di Ambiente Basso Molise nel censimento della specie prosegue ininterrottamente da 25 anni, in un contesto nazionale preoccupante che vede la presenza di sole 600 coppie di Fratino in tutta Italia. La specie è attualmente classificata come vulnerabile e il rischio di estinzione resta elevato a causa di un declino costante. Secondo il presidente dell’associazione, Luigi Lucchese, solo un intervento umano consapevole può arrestare la scomparsa di questo piccolo ambasciatore della biodiversità.




