Iniziative politiche e giudiziarie per fermare i provvedimenti previsti dal Piano operativo. La chiusura dei reparti e i ridimensionamenti del servizio sanitario, è stato detto, rischiano di compromettere il diritto alla salute e incentivare lo spopolamento
CAMPOBASSO. Tagli agli ospedali e alla sanità del Molise, il Fronte progressista lancia la mobilitazione, contro i contenuti del Programma operativo 2026/28, approvato dalla Struttura commissariale, d’intesa con i Ministeri della Salute e dell’Economia, che prevede la chiusura di Emodinamica a Termoli e del Punto nascite a Isernia, oltre al ridimensionamento del ‘Caracciolo’ di Agnone a ospedale di comunità.
“Si tratta di una scure pronta ad abbattersi sul Molise”, ha detto il segretario regionale del Pd, Ovidio Bontempo, che ha aperto la conferenza stampa svolta questa mattina davanti ai cancelli del Consiglio regionale. Con i consiglieri e i vertici regionali dei partiti di centrosinistra (Pd, M5s, Verdi, Sinistra italiana, Socialisti e Italia viva) anche i sindaci di Campobasso e Agnone, Marialuisa Forte e Daniele Saia e assessori e consiglieri comunali di Campobasso. Non c’era, ma ha aderito all’iniziativa, anche il primo cittadino di Isernia Piero Castrataro, che da mesi dorme in tenda, battendosi in prima persona contro i tagli alla sanità.
Il rischio che corre il Molise, è stato evidenziato, è di privare i cittadini del diritto alla salute e incentivare lo spopolamento, in particolare nelle aree interne e montane, che ora già devono fare i conti con le aumentate difficoltà di mobilità dovute all’emergenza frane seguita al maltempo. Raggiungersi gli ospedali ‘alternativi’, in questo momento è ancora più difficile.
La volontà della coalizione è quella di avvalersi di tutti “gli strumenti politici e giudiziari”, contro le decisioni della Struttura commissariale e del Tavolo tecnico romano e contro la “filiera del centrodestra”, che, è stato detto, non ha salvaguardato il Molise. “Chiederemo la revoca dei commissari e la sospensione del Programma operativo”, ha detto la capogruppo del Pd Alessandra Salvatore.
In Consiglio regionale, è stato anticipato, sarà condotta una battaglia condivisa, a tutela degli interessi della regione. Battaglia che sarà portata avanti anche dai sindaci, baluardo a difesa dei cittadini, come ha evidenziato Marialuisa Forte, auspicando un fronte comune degli amministratori. Annunciata anche l’organizzazione di una manifestazione popolare.




