Il gesto di grande generosità di Nicola Donatelli che riaccende i riflettori sulle difficoltà legate alla chiusura del ponte Sente
AGNONE. Ha percorso a piedi oltre 22 chilometri tra andata e ritorno per donare il sangue all’ospedale di Agnone. Protagonista dell’iniziativa è Nicola Donatelli, 60 anni, residente a Castiglione Messer Marino, in provincia di Chieti.
Per raggiungere la struttura sanitaria, l’uomo ha dovuto aggirare alcune frane presenti lungo i collegamenti della zona e attraversare il viadotto Sente, chiuso al traffico veicolare da circa otto anni. Un tragitto più lungo e complesso rispetto al normale, reso necessario dalle difficoltà di viabilità che interessano l’area al confine tra Abruzzo e Molise.
Donatelli è donatore di sangue dal 1990, prima con l’Avis e successivamente con la Fidas, e ha effettuato oltre ottanta donazioni. La sua scelta, oltre al gesto di solidarietà, intende richiamare l’attenzione sulla situazione del ponte, infrastruttura ritenuta strategica per i collegamenti locali.
“I territori di confine pagano da anni una condizione di isolamento” ha spiegato all’Ansa, evidenziando le ricadute sulla vita quotidiana e sulle attività economiche, tra servizi ridotti e difficoltà negli spostamenti.




