I familiari di Nicola De Gregorio raccontano i dettagli del tragico fatto di sangue che ha sconvolto la cittadina


BOJANO. Omicidio a Bojano, cittadina sconvolta dalla morte di Nicola De Gregorio.

I familiari non si sottraggono alle telecamere e raccontano i dettagli di questo tragico fatto di sangue. Dopo il delitto il 35enne, fermato e portato in carcere, è andato dalla moglie della vittima e ha detto “è successo quello che non doveva succedere”.

A riferirlo è Paola De Gregorio, sorella del 51enne, parlando con i giornalisti davanti alla cantina di Civita di Bojano dove è avvenuto l’omicidio. “Questa persona era andata da un vicino a chiedere della legna per scaldarsi – le parole della donna – Mio fratello, che era un bonaccione, l’ha visto e lo ha invitato a entrare per offrirgli un bicchiere di vino. Poco dopo lui lo ha ucciso e ha bussato alla porta di mia cognata, dicendole quello che era accaduto”.

Sulla dinamica e le motivazioni dell’aggressione indagano i carabinieri di Bojano, si cerca ora di capire se il 35enne fosse in stato di alterazione dovuto dall’assunzione di droga o alcol.

“Quando mio nipote è entrato – ancora le parole della sorella della vittima – ha trovato di fronte il padre con il volto massacrato, irriconoscibile. Era seduto su una sedia, quindi lui lo ha colpito all’improvviso. Mia cognata era al piano di sopra, stava
 cucinando, e non ha sentito nulla”.


Ma chi era quell’uomo? “Ha creato problemi a molte persone qui in paese – ha detto la donna – ha ucciso mio fratello 
senza un motivo e poi voleva uccidere anche mio nipote, ha
 minacciato di morte anche lui. Ora vogliamo solo giustizia”.