L’11 maggio l’Orchestra e il Coro si esibiranno nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova un programma tra Debussy, musica contemporanea e repertorio sacro con il Gloria di Karl Jenkins


CAMPOBASSO. Il Conservatorio di Musica ‘Lorenzo Perosi’ di Campobasso presenta il concerto conclusivo dell’Anno Accademico 2025/2026, appuntamento di particolare rilievo inserito nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto, quale momento di sintesi del percorso artistico e didattico svolto durante l’anno. 

Il concerto, in programma l’11 maggio alle ore 20.00 presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova di Campobasso, vedrà protagonisti l’Orchestra e il Coro del Conservatorio, impegnati in un programma che riflette un’attenta ricerca stilistica e di genere, espressione dell’approfondito lavoro formativo e dello studio del repertorio condotto dagli studenti e dai docenti del Conservatorio. Particolare rilievo è riservato alla musica sacra contemporanea con l’esecuzione del Gloria di Karl Jenkins, pagina di grande forza comunicativa e suggestione sonora, nella quale convivono spiritualità, modernità del linguaggio musicale e intensa partecipazione corale e orchestrale. L’opera sarà interpretata con la partecipazione della voce solista di Alessia Merello. 

Il programma della serata si aprirà con l’Adagio dal Quintetto per archi di Lorenzo Castriota Skanderbeg, per proseguire con le celebri Danze sacre e profane di Claude Debussy per arpa e orchestra d’archi, con la partecipazione della prof.ssa Manuela Colella quale arpa solista. A dirigere e concertare il concerto sarà Lorenzo Castriota Skanderbeg, mentre la preparazione del Coro è affidata alla professoressa Anna Galterio con la partecipazione del coro Jubilate del maestro Antonio Colasurdo. 

“L’evento rappresenta un percorso  conclusivo dell’attività artistica dell’anno accademico ed è anche un’importante occasione di valorizzazione del percorso educativo del Conservatorio, volto alla formazione musicale attraverso il confronto diretto con repertori differenti, dal Novecento storico alla produzione contemporanea, con particolare attenzione alla dimensione corale e sacra”, dichiara la Presidente del Conservatorio Rita D’Addona. Alle parole della Presidente si aggiunge la riflessione del Direttore Ferdinando Muttillo: “Questo concerto non è solo una performance, ma il coronamento di un impegno collettivo che trasforma lo studio individuale in un’esperienza artistica condivisa di alto profilo. Desidero ringraziare i docenti e gli studenti per la dedizione mostrata nel dare vita a un programma così complesso e suggestivo, che restituisce alla città l’essenza stessa della nostra missione formativa”.