I dati di Unioncamere. Trainano turismo, servizi e costruzioni. Il 75 per cento dei contratti è a tempo determinato
CAMPOBASSO/ISERNIA. Sono circa 1.900 le assunzioni previste in Molise nel mese di maggio, mentre nel trimestre maggio-luglio le entrate nel mondo del lavoro dovrebbero salire a oltre 7.200. Ma mancano i candidati. Risulta infatti difficile coprire 4 posti su 10.
I dati sono quelli che arrivano dal Bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e mostrano un mercato occupazionale che, pur registrando un lieve calo rispetto a maggio dello scorso anno, cresce nel bilancio complessivo del trimestre.
A trainare la domanda di lavoro sono soprattutto turismo, servizi e costruzioni. Il settore dei servizi concentra quasi il 60% delle assunzioni previste, con le maggiori opportunità nei comparti di alberghi, ristorazione e attività turistiche. Bene anche i servizi alle imprese, quelli alla persona e il commercio. Nell’industria, invece, sono le costruzioni a sostenere le richieste di personale, seguite dal manifatturiero.
La maggior parte delle opportunità riguarda piccole aziende con meno di 50 dipendenti. Prevalgono nettamente i contratti a tempo determinato, che rappresentano il 75% delle assunzioni previste, mentre i contratti stabili si fermano al 12%.
Le imprese continuano inoltre a puntare sui giovani: quasi un’assunzione su tre interesserà lavoratori under 30. Il 17% delle entrate sarà invece destinato a lavoratori immigrati. Per molti profili viene richiesta esperienza nel settore: accade in circa due casi su tre.
Le figure più ricercate sono operai specializzati, addetti ai servizi e alle vendite e personale generico. Restano però difficoltà nel trovare candidati: il 41% delle posizioni è infatti considerato difficile da coprire, soprattutto per mancanza di persone disponibili o con preparazione adeguata. I problemi maggiori riguardano edilizia, meccanica, elettronica e logistica.
Per quanto riguarda i titoli di studio, le aziende cercano soprattutto persone con qualifiche professionali o diploma superiore, mentre le assunzioni rivolte ai laureati rappresentano una quota più ridotta.
A livello nazionale, 181mila entrate sono previste nel Sud e isole, 130mila nel Nord ovest, 124mila nel Nord est, 107mila al Centro.




