“Riteniamo non più rinviabile un confronto aperto con cittadine e cittadini”


TERMOLI. Il Coordinamento Progressista del Basso Molise – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, AVANTI PSI, La Rete della Sinistra e Voglia di Termoli – “nasce con un obiettivo chiaro: costruire un fronte largo e plurale per la difesa dei diritti delle cittadine e dei cittadini, a partire da quello fondamentale alla Salute”. Così in una nota inviata alla stampa. “In una fase storica in cui il sistema sanitario regionale continua a essere messo sotto pressione da tagli, disservizi e scelte politiche irresponsabili, riteniamo non più rinviabile un confronto aperto con cittadine e cittadini, operatori sanitari, sigle sindacali e rappresentanti istituzionali”.

“In questo contesto, desta sconcerto la soppressione dell’emodinamica dell’ospedale San Timoteo di Termoli, presidio strategico per la gestione delle emergenze cardiovascolari. Mettere in discussione un presidio salvavita significa mettere in discussione il diritto stesso alla cura. Significa accettare che il tempo — quello che separa la vita dalla morte — dipenda dai chilometri. Così come contestiamo il taglio del punto nascita ad Isernia, dell’ospedale di zona disagiata ad Agnone e di 28 postazioni di guardia medica, ridotte da 44 a 16”.

Per questo il Coordinamento avanza “una richiesta chiara e non negoziabile: revoca del Piano di rientro del disavanzo sanitario, dopo 19 anni di fallimenti economici e di peggioramento dei servizi sanitari pubblici,e apertura di una nuova fase, che rimetta al centro la sanità pubblica, i territori e le persone, attraverso un Piano di risanamento del Servizio Sanitario Regionale, fondato su investimenti, assunzioni e sul rafforzamento dei servizi territoriali e ospedalieri”.

Il primo appuntamento pubblico si terrà venerdì 5 giugno alle ore 18, a Termoli, in Corso Nazionale (angolo via XX Settembre), per un momento di confronto pubblico aperto alla cittadinanza.

“Vogliamo un Molise che cura, non che taglia. Un sistema sanitario pubblico forte, equo e accessibile. Perché la salute non è un costo: è un diritto. Invitiamo cittadine e cittadini, sigle sindacali e istituzioni a partecipare: la presenza di tutte e tutti è fondamentale”.