I due bartender conquistano il gradino più alto del podio a Vinchiaturo grazie alle creazioni ispirate al territorio
VINCHIATURO. I bartender isernini Luigi Scarselli e Daniel Fornaro hanno conquistato rispettivamente il primo e il secondo posto alla finale regionale della ‘Campari Competition – The Red Soul of Your Region’, svoltasi presso l’azienda Pistilli di Vinchiaturo, distinguendosi tra i concorrenti grazie a due creazioni profondamente legate al territorio molisano. Entrambi i professionisti hanno scelto di trasformare prodotti, ricordi e tradizioni della propria terra in un racconto contemporaneo, dimostrando come le radici possano diventare innovazione.
Scarselli, 26 anni, bartender di ‘Furnà’, ha presentato ‘Rosse Radici’, un cocktail ispirato a una delle merende più autentiche della tradizione locale, ovvero pane e olio. Attraverso un cordiale al pane tostato, un cordiale chiarificato al pomodoro ciliegino e lime e l’utilizzo dell’olio extravergine d’oliva molisano, il drink ha celebrato la semplicità e il valore delle tradizioni quotidiane. Il servizio si è concluso con tre gocce d’olio come garnish, intese come un omaggio al celebre messaggio che campeggia a Civitacampomarano: “Il Molise Resiste”.
Fornaro, 24 anni, titolare e bartender di ‘Furnà’, ha invece presentato ‘Non Visto’, un cocktail costruito attorno all’idea di una terra spesso poco conosciuta ma capace di lasciare un segno profondo. Attraverso il Campari, la Tintilia del Molise chiarificata e la cipolla di Isernia lavorata in forme differenti, il drink ha trasformato gli ingredienti della tradizione contadina in un’esperienza elegante e contemporanea. Risulta particolarmente significativo il ghiaccio timbrato con la scritta “Furnà”, cognome di famiglia in dialetto isernino e nome del locale, un simbolo scelto per rappresentare il concetto preciso che il tempo passa e le mode cambiano, ma le radici restano.
“Abbiamo voluto dimostrare che il Molise non è soltanto una terra da raccontare, ma una terra da assaggiare e da scoprire – spiegano Fornaro e Scarselli – spesso si parla del Molise come di qualcosa di nascosto, ma proprio come nei nostri cocktail, le cose più interessanti sono quelle che si rivelano lentamente”.




