Istituti comprensivi e amministrazione comunale presentano il nuovo modello orario per le primarie e le secondarie di primo grado. Un giorno libero in più per gli studenti e le famiglie, dedicato alle attività sportive e di socializzazione


di Pietro Ranieri

ISERNIA. Questa mattina si è tenuta presso la Sala Raucci del Comune di Isernia la conferenza stampa sull’introduzione della settimana corta nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. All’incontro, convocato dall’assessora alle Politiche scolastiche del comune di Isernia, Angela Perpetua, erano presenti i rappresentanti dell’amministrazione comunale e i presidi dei due istituti scolastici interessati dal provvedimento: Giuseppe Posillico per la ‘San Giovanni Bosco’ e Bruno Caccioppoli per la ‘Giovanni XXIII’.

L’assessora Perpetua ha illustrato i dettagli e le finalità della decisione: “Dal prossimo anno scolastico partirà questo modello della settimana corta che vedrà spalmato l’orario scolastico su 5 giorni, quindi fino al venerdì e il sabato sarà un giorno libero. È una iniziativa sulla quale in realtà stiamo collaborando già da tempo, abbiamo sempre lavorato con l’intento comune di rendere la scuola sempre più a misura di studente, ma anche a misura di famiglie per poter trascorrere i momenti di libertà insieme”.

Sul valore pedagogico e organizzativo della scelta è intervenuto il preside della ‘San Giovanni Bosco’, Giuseppe Posillico: “Da un lato insieme con l’ente locale abbiamo valutato l’aspetto della sostenibilità e quindi dei consumi. Dall’altro lato invece riteniamo opportuno che fare due giorni di riposo possa riavvicinare i ragazzi innanzitutto alle famiglie e quindi a vivere dei momenti educativi anche con loro, e riposarsi per per poi riprendere le attività didattiche lunedì nel migliore dei modi. Poi c’è l’aspetto della socializzazione: per i fine settimana noi cercheremo di spingerli – anche sfruttando e utilizzando una serie di risorse che vengono dalla Comunità Europea e dal Ministero – a svolgere attività sportive, ludiche, artistiche quando la scuola risulta essere chiusa, e dando comunque una ampia opportunità alle famiglie di poter valutare anche questo aspetto”.

Il dirigente della ‘Giovanni XXIII’, Bruno Caccioppoli, ha tenuto a precisare il quadro normativo e la sinergia istituzionale che ha portato alla svolta: “Non è la Giovanni XXIII o la San Giovanni Bosco che passano alla settimana corta, è l’istituzione scuola isernina che passa, d’accordo con il Comune, e su sollecitazione dell’USR Molise. Quindi è l’istituzione scuola tutta che sceglie la settimana corta. Le ore sono comunque 30 che vanno soltanto articolate su 5 giorni. Tutto resterà inalterato, sia per quanto riguarda il servizio mensa che quello scuolabus, cambieranno soltanto un po’ le abitudini delle famiglie. Per chi ha scelto il tempo prolungato non cambierà nulla se non un piccolo ritocco degli orari, nel senso che si entrerà alle 8:00 e quindi non si uscirà più alle 15:00 nel mio caso o alle 16:00 nel caso dell’altra scuola. Per quanto riguarda invece le famiglie che avevano la settimana lunga con il sabato e che prima uscivano alle 13:15, adesso faranno semplicemente l’orario 8-14“.

Il preside Caccioppoli ha infine aggiunto ulteriori rassicurazioni in merito alla gestione delle ore quotidiane e ai servizi integrativi: “Per quanto riguarda il post scuola resterà tutto inalterato. Abbiamo già previsto anche due momenti ricreativi in modo tale da averne uno intorno alle 9:30 e l’altro intorno a mezzogiorno, così da dare l’opportunità ai bambini di affrontare serenamente il tempo scuola sulla linea anche di quello che è il modello europeo“.