BENEVENTO. Conferito questa mattina dalla Corte d’Assise di Benevento l’incarico per la perizia psichiatrica su Salvatore Ocone, il 56enne che il 30 settembre dello scorso anno venne arrestato nelle campagne di Ferrazzano, dopo aver ucciso la moglie Elisa e il figlio 15enne Cosimo ed aver ridotto in fin di vita la figlia 16enne Antonia nella loro casa di Paupisi.
Il consulente nominato dalla Corte, il professor Vincenzo Scarallo, dovrà accertare se al momento dei fatti l’imputato fosse capace di intendere e di volere, se sia socialmente pericoloso e se possa sostenere il processo. Le operazioni peritali inizieranno il 26 giugno.
Le parti civili hanno nominato propri consulenti, mentre la difesa ha chiesto che venga valutata anche la sospensione della terapia farmacologica nei mesi precedenti ai fatti. In una precedente consulenza disposta dalla Procura, Ocone era stato ritenuto imputabile e capace di stare in giudizio.
Scarallo avrà 90 giorni per depositare le conclusioni. L’udienza per l’esame della perizia è fissata al 16 settembre, mentre il 30 settembre sono previste discussione e sentenza, a un anno dalla tragedia.
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