Il sindaco Tullo replica alla nota della Provincia sulla riduzione della capacità residua dell’impianto e chiede alla Regione soluzioni strutturali
MONTAGANO. Il Comune di Montagano esprime forte contrarietà a ogni ulteriore ipotesi di recupero volumetrico, ampliamento o estensione della vita utile della discarica di Colle Santo Ianni. La presa di posizione arriva in risposta a una nota della Provincia di Campobasso sulla progressiva riduzione della capacità residua dell’impianto, che da decenni serve numerosi comuni del Molise centrale.
Nel comunicato firmato dal sindaco Giuseppe Tullo, l’amministrazione ricorda che la situazione attuale non costituisce un’emergenza imprevedibile: già nel 2019 erano stati autorizzati interventi straordinari per prolungare temporaneamente la vita utile della discarica, con l’obiettivo dichiarato di consentire agli enti competenti di individuare soluzioni strutturali nell’ambito della pianificazione regionale dei rifiuti. A distanza di anni, secondo il Comune, le stesse criticità si ripropongono senza che siano state adottate soluzioni definitive.
“Non è accettabile che misure nate come temporanee ed eccezionali finiscano per trasformarsi in strumenti ordinari di gestione del ciclo dei rifiuti,” si legge nel comunicato, che sottolinea come la comunità di Montagano abbia “già sopportato per decenni gli impatti derivanti dalla presenza dell’impianto” e non possa continuare a sostenere da sola un carico ambientale che riguarda un’ampia parte del territorio regionale.
Il Comune richiama la normativa ambientale e il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, che impongono una distribuzione equilibrata degli impianti e dei relativi carichi ambientali, chiedendo alla Regione di assumere “decisioni coraggiose e strutturali, superando definitivamente la logica delle proroghe e delle soluzioni emergenziali.” L’amministrazione comunale annuncia che continuerà a partecipare a tutti i procedimenti amministrativi in corso, tutelando gli interessi del territorio e chiedendo che ogni futura decisione sia preceduta da una rigorosa valutazione degli impatti ambientali complessivi già gravanti sulla comunità.
“Montagano non si sottrae alle proprie responsabilità istituzionali, ma chiede che anche la Regione assuma fino in fondo le proprie,” conclude il comunicato. “Le emergenze non possono diventare la regola e la pianificazione non può essere sostituita da proroghe permanenti.”




