I dati dell’associazioone Open Doors: la maggior parte di essi vive in Asia e in Africa


di Alberto Castagna

Nel mondo sono attualmente oltre 300 milioni i cristiani perseguitati a causa della loro fede. La maggior parte di essi vive in Asia e in Africa, ma situazioni analoghe si registrano anche in alcuni Paesi dell’America centrale e meridionale. Nella maggior parte dei casi, le persecuzioni avvengono in Stati a maggioranza islamica, ma non mancano esempi legati a regimi comunisti di ispirazione atea.

Purtroppo, questa tragedia è poco conosciuta dall’opinione pubblica. I mass media tendono infatti a concentrare l’attenzione su altre crisi internazionali, come quella palestinese, che attualmente occupa gran parte del dibattito pubblico, pur in presenza di numerosi altri conflitti e drammi umanitari nel mondo.

Per comprendere meglio la portata del fenomeno, desidero segnalare un sito costantemente aggiornato sulle persecuzioni subite dai cristiani. All’indirizzo https://www.opendoors.org/en-US/persecution/countries/ è possibile consultare dati e informazioni sui Paesi in cui tali episodi si verificano con maggiore frequenza.

L’invito ai lettori pertanto è quello di sostenere questa associazione internazionale, che collabora anche con organismi delle Nazioni Unite, per aiutare persone che, soprattutto in Nigeria e Sudan, subiscono violenze e discriminazioni a causa della loro fede.