Il team di Berlino era stato impegnato nell’attentato sventato con una ‘bomba’ di ricina. Conclusa la prima parte degli accertamenti sui telefoni, mentre un testimone si presenta spontaneamente dai poliziotti per raccontare elementi utili per l’inchiesta
CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, giorni decisivi per l’indagine sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e Antonella Di Ielsi, madre e figlia avvelenate dalla ricina.
Le indiscrezioni parlano di una lettera anonima arrivata in Questura a Campobasso, nella quale potrebbero essere presenti elementi utili per l’inchiesta della Procura di Larino, che sulla morte di Sara e Antonella indaga per duplice omicidio premeditato contro ignoti. Informazioni che potrebbero aggiungersi a quelle riferite da un testimone, che nei giorni scorsi si è presentato spontaneamente negli uffici di via Tiberio, per riferire dettagli di cui era a conoscenza.
Versioni che potrebbero trovare un riscontro sui dati estrapolati dai telefoni, quello della diciottenne Alice Di Vita, sorella e figlia delle due vittime – l’acquisizione di chat, elementi di navigazione e geolocalizzazione si è appena conclusa – e quelli di Sara e Antonella, sequestrati insieme al computer, al tablet e a due modem presenti nell’abitazione di famiglia a Pietracatella. Per questi apparecchi le verifiche sono ancora in corso.
Sul fronte degli accertamenti scientifici lunedì 29 giugno vertice in programma all’Istituto ‘Maugeri’ di Pavia, il centro che ha individuato il veleno nel sangue delle due donne. La procuratrice Elvira Antonelli, accompagnata dal capo della Squadra mobile Marco Graziano, conferirà gli incarichi per lo svolgimento di un nuovo incidente probatorio a Christian Herzog, direttore del Robert Koch Institut di Berlino, Sylvia Worbs, collaboratrice del laboratorio per le tossine biologiche presso lo stesso istituto tedesco e Luca Morini, tossicologo forense dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia. Saranno presenti all’incontro anche il medico legale Benedetta Pia De Luca e il dottor Giovanni Battista Laterza, che per la redazione della relazione dell’autopsia sono stati affiancati dal chimico forense Daniele Merli e dal professor Carlo Locatelli, direttore dello stesso ‘Maugeri’. Non sono previste ulteriori proroghe, quindi i risultati arriveranno a fine mese.
Nei prossimi giorni gli esperti della Germania arriveranno in Molise per partecipare a un sopralluogo a Pietracatella, alla ricerca di tracce di ricina presenti su materiali e cibi, sequestrati o ancora presenti nella casa sotto sequestro da sei mesi: 70 alimenti, tra preparati, conservati e surgelati, oltre che una borraccia ritrovata in una dispensa. La richiesta di collaborazione al team tedesco è dovuta al fatto che l’équipe del Koch, specializzata in bioterrorismo, si è occupata dei casi più clamorosi in cui la ricina è stata impiegata come arma chimica, primo fra tutti l’attentato sventato a Colonia — il più devastante in Europa – del giugno 2018, quando fu arrestato un tunisino in contatto con l’Isis. In casa stava preparando una rudimentale ‘bio-bomba’, servendosi di 3.150 semi di ricino da cui aveva sintetizzato 84 milligrammi della letale proteina. Alle indagini parteciperà anche la polizia tedesca del BKA.
Gli studiosi di Berlino faranno anche esami approfonditi sui reperti biologici delle vittime, oltre che sui campioni di sangue prelevati a Gianni e Alice Di Vita, per accertare la presenza di anticorpi alla ricina, per verificare se anche loro abbiano ingerito o meno molecole della sostanza tossica.
La scadenza di fine mese, intanto, non sarà valida per le indagini e non è prevista una richiesta di proroga da parte della Procura di Larino.
Il primo fascicolo sulla responsabilità dei medici, aperto subito dopo il decesso di mamma e figlia, è stato aperto a fine dicembre 2025. A marzo, però, l’inchiesta si è allargata anche contro ignoti, con l’ipotesi dell’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’uso del veleno, incardinando così il primo troncone dell’inchiesta. La scadenza, dell’intero procedimento, è quindi slittata a settembre.




