Gli esperti del ‘Robert Koch Institute’ alla ricerca di tracce della ricina che ha avvelenato Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi


CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, sono cominciati questa mattina a Berlino, nella sede del ‘Robert Koch Institute’, centro all’avanguardia sul tema dei veleni e in particolare sulla ricina, i nuovi accertamenti sui campioni biologici e gli alimenti sequestrati nella casa della famiglia Di Vita, per cercare tracce della sostanza tossica che ha ucciso Sara Di Vita e sua madre Antonella di Ielsi.

Il direttore della struttura, Christian Herzog, preliminarmente aveva fatto presente che non è consentito l’accesso ai laboratori a personale esterno e che dunque tutte le operazioni avvengono alla presenza dei soli dipendenti. Per questo la procuratrice di Larino Elvira Antonelli, che indaga per duplice omicidio aggravato dall’utilizzo del mezzo venefico – ma c’è anche un fascicolo sulla responsabilità dei medici – ha disposto che tutto il lavoro degli esperti venga videoregistrato e che i filmati vengano poi messi a disposizione della stessa procura e delle parti: indagati e parti offese.

Herzog e la dottoressa Sylvia Worbs, collaboratrice del laboratorio per le tossine biologiche del Koch, incaricati dalla Procura di collaborare alle indagini sul caso molisano, hanno così cominciato ad analizzare i campioni ematici e biologici delle vittime, Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi, i campioni prelevati durante le autopsie, e il sangue dei loro familiari Gianni e Alice Di Vita, prelevato invece la scorsa settimana a Campobasso.

Analisi avviate anche sugli alimenti sequestrati nell’abitazione di famiglia e trasportati, con una delicata operazione, dall’Italia fino in Germania. Terminato il lavoro a Berlino gli esperti di bioterrorismo all’inizio di agosto entreranno nella casa di Pietracatella, per cercare tracce di ricina o di ricinus communis, su indumenti, mobili e altri oggetti presenti nello stabile. Alle indagini collabora anche il Bka, l’Ufficio federale della polizia criminale tedesca.