Il fisico nucleare, ricercatore dei Laboratori di Frascati, coordinerà per tre anni circa 250 tra ricercatori e tecnologi


di Camillo Pizzi

ISERNIA. Il fisico nucleare isernino Pasquale Di Nezza, ricercatore senior dei Laboratori Nazionali di Frascati, è stato eletto Responsabile Nazionale per i prossimi tre anni della collaborazione italiana di LHCb, uno dei quattro principali esperimenti dell’LHC al CERN, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, situato al confine tra Svizzera e Francia. Di Nezza, 60 anni, docente di fisica all’Università La Sapienza di Roma ed autore di circa un migliaio tra articoli e pubblicazioni su riviste internazionali, nel suo nuovo incarico coordinerà le attività di ricerca di circa 250 ricercatori e tecnologi afferenti a 14 Sezioni dell’INFN (l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e a diverse Università italiane.

“LHCb è un esperimento con un ampio programma scientifico, dedicato in particolare allo studio delle differenze di comportamento tra materia e antimateria, elementi fondamentali per comprendere perché nell’Universo osservabile la materia prevalga nettamente sull’antimateria. L’esperimento – spiega il sito internet dell’INFN – indaga inoltre i decadimenti rari degli adroni contenenti quark beauty e charm, processi che potrebbero rivelare l’esistenza di nuove particelle o di nuove forze fondamentali, aprendo la strada a una fisica oltre il Modello Standard. Sotto il coordinamento di Pasquale Di Nezza, LHCb Italia si prepara ad affrontare una nuova sfida scientifica e tecnologica: realizzare misure di precisione senza precedenti grazie allo sviluppo e alla messa in opera di rivelatori di nuova generazione. Questi progressi consentiranno di spingere ulteriormente la frontiera della conoscenza in un ambito che difficilmente potrà essere esplorato con la stessa sensibilità da altri esperimenti nel breve periodo”.