Ambulatori delle Case di Comunità aperti fino alle 20, presidio h24 negli Ospedali di Comunità, tutele per i camici bianchi delle aree interne e sviluppo del nuovo numero europeo per le cure non urgenti
CAMPOBASSO. È stato sottoscritto ieri il primo accordo regionale di recepimento dell’Accordo Collettivo Nazionale della Medicina Generale del 26 giugno 2026, in vigore da poco più di una settimana e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno. A firmarlo i commissari Bonamico e Di Giacomo, la dottoressa Gallo per la Direzione Generale della Salute, l’ASReM e i sindacati medici Fimmg e Fmt. L’intesa è finalizzata a dare attuazione alla Missione 6, Componente 1 del Pnrr sulle Case della Comunità, attraverso la partecipazione dei Medici di Medicina Generale.
“Questo ulteriore Accordo Nazionale, seppur adottato in emergenza – spiegano i commissari – ha trovato infatti una facile declinazione in Regione Molise, a conferma della qualità di un lavoro di programmazione avviato a partire dal 2025 mediante oltre dieci provvedimenti commissariali: un impianto organizzativo ed un metodo di lavoro che trova un ulteriore riconoscimento anche dal punto di vista contrattuale, oltre che nei contenuti tecnici dei modelli organizzativi di recepimento della Missione 6 Componente 1 già approvati. L’Accordo con i sindacati è stato raggiunto in tempi rapidissimi non solo per la piena condivisione di visione e di intenti rispetto alla riforma del sistema di Assistenza Territoriale regionale in corso, ma anche e soprattutto in virtù del fatto che quest’ultimo aggiornamento dell’Accordo Collettivo Nazionale ha confermato in gran parte quanto già sottoscritto ed adottato attraverso l’Accordo Integrativo Regionale per la Medicina Generale nello scorso mese di gennaio. L’intesa garantirà una rapida e concreta attuazione in Regione Molise, dove gli ambulatori delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) della Medicina Generale stanno avviando la propria attività, di pari passo con l’attivazione delle Case di Comunità”.
Con l’accordo, la Struttura Commissariale ha investito sulle nuove reti organizzate dei Medici di Medicina Generale, responsabilizzandoli anche nelle altre strutture previste dal Dm 77/2022. Nelle Case di Comunità gli ambulatori diurni saranno aperti dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, con il servizio di Continuità Assistenziale a coprire le ore notturne e le ventiquattro ore dei giorni prefestivi e festivi. Per i medici di famiglia dei comuni distanti dalle Case di Comunità, l’accordo introduce inoltre la possibilità di convertire parte del debito orario in un ampliamento dell’apertura dello studio professionale, misura pensata per non allontanare l’assistenza dai territori a più bassa densità abitativa, che in Molise rappresentano una quota rilevante del territorio regionale.
Negli Ospedali di Comunità la presenza dei Medici di Medicina Generale viene estesa oltre lo standard minimo nazionale previsto dal Dm 77/2022, con l’obiettivo di una copertura medica continuativa nell’arco delle ventiquattro ore, garantita sia nella fascia diurna sia in quella notturna e nei giorni prefestivi e festivi dal servizio di Continuità Assistenziale: strutture a gestione infermieristica, ma con presidio medico costante.
Confermate infine le tre Unità di Continuità Assistenziale, una per ciascun distretto sanitario. Prende forma anche la Centrale Operativa di Continuità dell’Assistenza Primaria, il presidio medico a supporto del numero europeo 116117 per le cure non urgenti, chiamato a garantire consulenza medica telefonica, televisita e attivazione di visite e interventi domiciliari, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette. L’accordo, spiegano Bonamico e Di Giacomo, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di riforma dell’assistenza territoriale avviato in regione, che prosegue nel confronto con le rappresentanze di categoria per realizzare la Missione 6 Componente 1 del Pnrr e migliorare i servizi di cure primarie.




