Ventuno operazioni e oltre duemila miglia pattugliate sotto l’egida di Frontex per contrastare i traffici illeciti via mare
TERMOLI. Ha fatto rientro nel porto di Termoli la Vedetta Multiruolo V.7001 del Reparto Operativo Aeronavale (Roan) della Guardia di finanza, dopo un intenso periodo di rischieramento operativo in territorio albanese. L’unità navale è stata impiegata nell’operazione congiunta internazionale ‘Albania 2026’, un dispositivo di sicurezza e cooperazione transfrontaliera con base a Durazzo. All’equipaggio, formato da finanzieri termolesi, il compito di aprire la missione delle unità navali della classe V.7000 nel territorio delle Aquile, nell’ambito di un ciclo di rotazione tra più reparti del Corpo.
L’operazione, sotto l’egida dell’European Border and Coast Guard-Frontex con sede a Varsavia, è stata finalizzata al pattugliamento delle acque territoriali albanesi, al monitoraggio delle imbarcazioni e al contrasto ai traffici illeciti via mare, con particolare riferimento al traffico di stupefacenti, all’immigrazione clandestina e al contrabbando.
Nel corso del rischieramento il personale ha ricevuto il plauso delle alte autorità albanesi ed è stato partecipe di una dimostrazione al cospetto del Ministro dell’Interno albanese, che ha espresso il proprio ringraziamento agli equipaggi della Guardia di finanza italiana, sottolineando il valore strategico della cooperazione tra i due Paesi e l’efficacia del dispositivo aeronavale nel garantire la sicurezza dei confini marittimi del Mediterraneo. La V.7001 ha svolto ventuno missioni operative, pattugliando per più di duemila miglia nautiche per un totale di 120 ore di servizio.
L’equipaggio, al comando del luogotenente C.S. Giovanni Dentico, è stato accolto dal comandante del Reparto Operativo Aeronavale. I finanzieri di Termoli tornano alla base con un’altra esperienza da raccontare e pronti a intraprenderne altre ancora nelle acque del Molise e del Mediterraneo.




