Il percorso promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali in sinergia con Act ed Educommunity ha coinvolto giovani dagli 11 ai 25 anni in sei incontri contro l’isolamento sociale
CAMPOBASSO. “Nessun uomo è un’isola, completo in sé stesso. Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto.” Si è concluso con un incontro interattivo e partecipato il Laboratorio di Scrittura Empatica ‘La parte del tutto’, organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Campobasso in collaborazione con l’Associazione culturale ACT e il centro educativo per minori Educommunity.
Il percorso, strutturato in sei incontri rivolti a ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 25 anni, è stato coordinato dallo scrittore Gianmarco Galuppo e dallo youth worker Massimiliano Muzio. L’iniziativa si è rivelata uno strumento originale e stimolante, capace di instillare fiducia e trovare punti di contatto tra i partecipanti, allentando i blocchi emotivi e trasmettendo consapevolezza e benessere.
Il programma si è sviluppato partendo da un primo incontro conoscitivo sul tema dei nuovi media e sulla tendenza all’isolamento. Successivamente i partecipanti sono passati a scrivere di sé attraverso la musica e l’osservazione della natura, per poi scrivere per gli altri grazie a una particolare lettera indirizzata a un personaggio di finzione. Il percorso si è concluso con la scrittura a più mani, un’attività che ha definitivamente abbattuto le barriere tra i presenti. Si è trattato di un approccio graduale ed efficace, volto a migliorare non tanto la tecnica di scrittura, quanto la relazione attraverso la scrittura stessa, per fronteggiare la tendenza all’isolamento e ritrovare la gioia del confronto.
Scrivere insieme è diventato così un liberante “esercizio di dialogo” con la propria interiorità e con le emozioni altrui. In un tempo caratterizzato dall’avvento dell’intelligenza artificiale, la riscoperta dell’intelligenza emotiva e relazionale si è dimostrata quanto mai preziosa per il gruppo.
Durante la presentazione finale dei lavori, che si è tenuta presso il centro Educommunity alla presenza delle famiglie dei partecipanti, i ragazzi hanno superato la timidezza leggendo in pubblico i propri scritti, in un clima di divertimento e poesia. L’arco educativo è andato a buon fine, riunendo idealmente la parte al tutto.




