Il viadotto non sarà dissequestrato, come è emerso dal tavolo tecnico che si è svolto oggi, viste le indagini relative alla scomparsa di Domenico Racanati. Si ipotizza la ricostruzione di un nuova infrastruttura, per ripristinare il collegamento tra Molise e Abruzzo sulla Statale 16
CAMPOBASSO. Il ponte sul Trigno crollato a seguito del maltempo non sarà dissequestrato per esigenze investigative – l’indagine per crollo colposo e omicidio colposo in relazione alla scomparsa di Domenica Racanati – e per la ricerca del disperso.
La notizia è emersa al termine del tavolo tecnico che si è svolto oggi, convocato dalla Procura di Larino, al quale hanno partecipato Ministero delle Infrastrutture, Dipartimento della Protezione Civile, Regione Molise, Anas e gli altri enti coinvolti. Ne è emerso che l’Anas predisporrà entro un mese un piano operativo con le modalità di intervento nell’area del crollo, comprensivo dei sondaggi e della rimozione delle macerie. Solo dopo l’esame potranno essere valutate le successive fasi operative. Valutata l’ipotesi di un ponte prefabbricato che consentirebbe, una volta completate le attività preliminari e ottenuto il via libera della Procura, di contenere i tempi dell’intervento e di puntare alla ricostruzione dell’infrastruttura in un anno circa.
Anas è stata autorizzata ad avviare i sondaggi preliminari e anche a entrare nell’area interdetta, ha rimarcato il presidente della Regione Francesco Roberti, che ha partecipato al vertice. Nell’area della foce del Trigno, dove gli strumenti hanno rilevato un’anomalia magnetica nell’ambito delle ricerche del pescatore disperso Domenico, potrebbero però essere presenti anche residuati bellici.
“Si ipotizza – ha detto il governatore – una massa metallica intercettata a circa 70 metri dalla foce del Trigno, ma il problema è che in quell’area durante la guerra ci sono state situazioni belliche. Potrebbe non trattarsi dell’autovettura ma anche di un ordigno”. Per questo motivo dovranno essere impiegate squadre specializzate per le operazioni di dragaggio e di ricerca, che andranno effettuate in sicurezza.
“È stato un incontro proficuo – ha poi commentato l’assessore regionale ai lavori pubblici Michele Marone – perché ha messo insieme tutti i soggetti interessati, sia per le attività d’indagine ancora in corso, sia per le ricerche del disperso, sia per le ipotesi progettuali di ricostruzione dell’infrastruttura”.
Quanto alla ricostruzione del ponte è all’analisi l’ipotesi di realizzare un nuovo viadotto per ripristinare il collegamento lungo la Statale 16 tra Molise e Abruzzo.




