La società di gestione chiarisce che la dispersione fisica reale è inferiore al dato stimato e illustra gli interventi strutturali da completare entro agosto 2026
CAMPOBASSO. Dopo i recenti studi sulla dispersione idrica diffuso dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre riferito all’anno 2022, la Grim – ente gestore delle risorse idriche molisane – ha diffuso una dettagliata nota per correggere alcuni dati definiti “imprecise” in materia. I report avevano attribuito al Comune di Campobasso una perdita da rottura pari al 66,4%. Grim evidenzia invece che tale percentuale rappresenta in realtà la perdita totale della rete e non la sola quota imputabile alle rotture fisiche delle tubazioni.
La perdita complessiva si compone infatti di due macro-voci distinte: le perdite fisiche o reali, dovute a rotture e fessurazioni nelle condotte pubbliche, e le perdite amministrative o apparenti, determinate da allacciamenti nella proprietà privata prima del contatore, prelievi abusivi, consumi pubblici non fatturati ed errori di misura dei dispositivi analogici. Secondo le analisi ingegneristiche svolte da Idrosfera Ingegneria per l’anno 2022, la reale perdita fisica a Campobasso oscillava tra il 41% e il 50%, mentre per l’anno 2025 si attesta tra il 43% e il 51%.
Per abbattere progressivamente queste percentuali, la Regione Molise, insieme a Egam e Grim, ha avviato una strategia d’investimento complessiva da oltre 49 milioni di euro finanziata con fondi Pnrr e mirata alla distrettualizzazione delle reti idriche. Il piano è già in fase esecutiva e diventerà completamente operativo entro il 31 agosto 2026. La distrettualizzazione, basata sui quattro pilastri dell’International Water Association, prevede il controllo ottimizzato delle pressioni nelle ore notturne, la localizzazione attiva e immediata delle perdite tramite il monitoraggio dei flussi, riparazioni rapide nei singoli distretti e la sostituzione massiva dei vecchi contatori meccanici con moderni smart meter elettronici.
Grazie all’applicazione di questo protocollo, Grim Scarl stima un abbattimento dei volumi persi superiore al 30%. Nello scenario post-intervento a livello regionale, la perdita reale residua del Molise scenderà al 24,73% partendo dal 53,9% lordo registrato nel report. Nel comune di Campobasso, applicando la riduzione e detraendo le perdite apparenti, la perdita fisica reale residua si attesterà invece al 23,08% rispetto al 66,40% iniziale.
La direzione di Grim ha inoltre preso posizione a difesa dei recenti appelli lanciati insieme alla sindaca Marialuisa Forte per sensibilizzare i cittadini sul risparmio idrico domestico, contestando le polemiche e i messaggi ironici comparsi sulle piattaforme social. I vertici della società hanno rimarcato come tali inviti alla tutela della risorsa idrica siano prassi consolidate in molte altre regioni d’Italia. La dirigenza ha infine definito “inammissibili” le critiche non costruttive rivolte alle istituzioni idriche in questa fase storica, ricordando che l’impegno della Regione Molise ha consentito di intercettare ulteriori linee di finanziamento europee e nazionali, quali i fondi Fesr e Pnissi. Questi capitali integrativi saranno destinati non solo alle reti di distribuzione dell’acqua potabile, ma anche all’ammodernamento delle infrastrutture fognarie e al potenziamento dei depuratori sul territorio.




