La proposta nell’ambito della visita al Giardino della Flora Appenninica


CAPRACOTTA. Il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta ha ospitato la visita istituzionale del rettore dell’Università degli Studi del Molise, Giuseppe Peter Vanoli, accompagnato dal direttore generale Valerio Barbieri, dalla prorettrice Stefania Scippa, da docenti, ricercatori e dottorandi dell’Ateneo. La delegazione ha visitato la struttura guidata dalla direttrice del Giardino, Paola Fortini. Successivamente il presidente del Consorzio di gestione, Cosimo Carfagna, ha illustrato le attività svolte, i risultati raggiunti e i progetti in corso.

All’incontro hanno partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Molise Vincenzo Niro, il funzionario regionale Fausto Ricci e il presidente della Provincia di Isernia Daniele Saia. Nel corso del confronto è stato affrontato il tema della collaborazione tra Università, istituzioni e territorio per il rafforzamento delle attività di ricerca, tutela ambientale ed educazione naturalistica.

“La montagna – ha ribadito il sindaco di Capracotta Candido Paglione – non è un territorio marginale: è un laboratorio di futuro. Da questa convinzione è nata una proposta concreta che abbiamo avanzato al Magnifico Rettore: istituire a Capracotta un Master universitario di II livello in ‘Montagna, biodiversità, sostenibilità e cambiamenti climatici’, destinato a formare professionisti capaci di accompagnare lo sviluppo sostenibile delle aree montane, coniugando la tutela degli ecosistemi, l’innovazione territoriale, la ricerca scientifica e il benessere delle comunità locali. Con grande soddisfazione, il Rettore ha accolto con interesse la proposta del Comune di Capracotta e del Consorzio del Giardino della Flora Appenninica, manifestando la piena disponibilità dell’Università del Molise ad avviare un percorso condiviso per valutarne la realizzazione. Il Rettore ha inoltre ribadito un principio che condividiamo pienamente: solo attraverso una forte sinergia tra istituzioni, Università, comunità locali e sistema delle imprese sarà possibile costruire opportunità concrete di crescita per i nostri territori. Ognuno è chiamato a fare la propria parte, con responsabilità e visione. Capracotta vuole essere protagonista di questa sfida. Perché investire nella conoscenza, nella ricerca e nella formazione significa investire nel futuro della montagna e delle nuove generazioni”.