gatti randagi
CAMPOBASSO. Nasce in Molise il Coordinamento Regionale Attivismo Felino, affiliato al Coordinamento nazionale ‘Addio Randagismo’, con l’obiettivo di contrastare l’emergenza randagismo felino che colpisce la regione con proporzioni sempre più critiche. Il fenomeno è alimentato dall’incuria dei privati, che spesso lasciano vagare e riprodursi gli animali senza controllo, e dall’inerzia di molte Amministrazioni Comunali, che tendono a declassare il problema a questione secondaria, venendo meno ai propri obblighi di legge. A ciò si aggiunge una preoccupante escalation di reati e maltrattamenti ai danni dei gatti randagi, troppo spesso destinati a restare impuniti.
Il Craf si propone di sollecitare gli organi preposti, quali Comuni, Regione e Dipartimenti Veterinari, all’applicazione rigorosa delle normative vigenti, tra cui la legge quadro nazionale 281/1991 e la legge regionale n. 7/2005, con le successive integrazioni. Tra gli scopi principali dell’organismo figura il supporto ai volontari, attraverso la creazione di una rete informativa e legale per chi si occupa delle colonie feline, definendone chiaramente diritti e doveri. Si punta inoltre ad attivare reti di solidarietà, promuovendo raccolte sistematiche di cibo e medicinali per dare immediato sollievo alle colonie sul territorio, e a denunciare le violazioni, monitorando il territorio e segnalando formalmente reati e illeciti commessi contro la popolazione felina.
L’iniziativa dà voce ai referenti territoriali per fare luce sulle principali problematiche locali. “Una delle criticità più gravi delle nostre province è la mancanza di gattili sanitari per la cura dei gatti randagi malati” dichiara Alessandra D’Ottavio, cofondatrice del Craf e referente per la provincia di Campobasso. “Senza una struttura dedicata, gli animali feriti o malati che non possono restare sul territorio sono condannati a morte, a meno che un volontario non decida di farsene carico, dedicando tempo e risorse economiche personali. Una situazione non più sostenibile”.
Allo stesso modo, Alessandro D’Alessio, cofondatore e referente per la provincia di Isernia, aggiunge: “Il volontariato non può e non deve sostituirsi alle Istituzioni, ma ha il dovere di dialogare con esse e pretendere il rispetto della legge. Per arginare concretamente il fenomeno, le priorità assolute oggi sono due: l’implementazione delle sterilizzazioni da parte dei Servizi Veterinari dell’ASReM e un controllo capillare del territorio da parte dei Comuni”.
Il coordinamento lancia infine un appello alla popolazione, rivolgendo un invito aperto a cittadini, associazioni e a chiunque sia sensibile al tema, affinché si unisca al progetto per costruire una rete solidale e diffusa, capace di dare voce e dignità a migliaia di gatti che vagano invisibili nei borghi molisani, spesso scacciati e troppo poco tutelati. Per chiunque desideri ricevere maggiori informazioni, sono attivi i canali di contatto ufficiali: la pagina Facebook ‘Craf Coordinamento Regionale Attivismo Felino – Comitato Addio Randagismo’, l’indirizzo email craf.molise@gmail.com e il recapito telefonico 329.4148871.
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