Sanità, emodinamica resta a Termoli: il Tar concede la sospensiva

Dopo le pronunce sul punto nascita di Isernia e l’ospedale di Agnone, anche questo capitolo del Pos finisce sotto la lente dei giudici amministrativi


TERMOLI. Anche sul provvedimento di chiusura dell’Emodinamica al San Timoteo il Tar Molise ha concesso la sospensiva, accogliendo il ricorso promosso dal Comune di Termoli come capofila. Una decisione che ferma, per il momento, la disattivazione del reparto del presidio adriatico, che era invece prevista dal Programma operativo sanitario 2026-2028 entro il 31 ottobre. L’ordinanza cautelare sospende gli effetti di quanto previsto dal piano operativo.

Il pronunciamento arriva al termine di un percorso legale avviato nelle scorse settimane. Il ricorso, patrocinato dall’avvocato Vincenzo Iacovino insieme all’avvocato Vincenzo Fiorini, è stato promosso dal Comune di Termoli e da altri trentasette Comuni, tra cui quello abruzzese di Vasto, che ha scelto di aderire all’iniziativa. La camera di consiglio si è tenuta mercoledì 15 luglio davanti al collegio presieduto dal presidente del Tar Molise, Orazio Ciliberti; i giudici amministrativi avevano già accolto in via provvisoria, in sede monocratica, le istanze presentate dai ricorrenti.

“In attesa di conoscere la motivazione dell’ordinanza cautelare del TAR – ha detto l’avvocato Iacovino – voglio ringraziare tutti i Comuni dell’ambito Basso Molise e le associazioni che hanno sostenuto con coraggio e determinazione quest’imponente azione sociale a tutela del diritto alla salute e del territorio”.

Il provvedimento si inserisce in una serie di pronunciamenti della giustizia amministrativa sul nuovo assetto della rete ospedaliera regionale. Ieri il Tar ha accolto le istanze cautelari presentate dai Comuni di Isernia e Agnone, dando il primo via libera alle richieste avanzate per il punto nascita del Veneziale e per il riconoscimento dell’ospedale di area disagiata di Agnone, con la riconversione del ‘San Francesco Caracciolo’ al centro delle contestazioni.

Nel merito della vicenda restano i temi sollevati dai ricorrenti: i tempi di intervento nelle patologie tempo-dipendenti, la tenuta della rete dell’infarto una volta concentrata l’attività sul Cardarelli di Campobasso, le condizioni della viabilità nel Basso Molise e il ruolo del San Timoteo come presidio di confine tra Abruzzo e Puglia.

Pietro

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