Il sindacato chiede almeno dieci unità in più per riportare le pattuglie sulle strade, dai controlli del sabato sera ai giorni da bollino nero
ISERNIA. Il Coisp, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, attraverso il segretario generale provinciale Domenico De Falco, lancia un forte allarme sulla grave carenza di personale che interessa la Sezione Polizia Stradale di Isernia. Una situazione che, secondo il sindacato, ha raggiunto livelli mai registrati in passato e che rischia di compromettere la sicurezza della circolazione sull’intero territorio provinciale.
Da tempo, spiega il Coisp, gli operatori sono costretti a garantire servizi essenziali con un organico ormai insufficiente rispetto alle reali esigenze della provincia pentra. Ne conseguono un aggravio dei carichi di lavoro, una crescente difficoltà nell’organizzazione dei turni e una progressiva riduzione delle pattuglie sulle strade, che per lunghi periodi restano prive del controllo della Stradale. Negli ultimi cinque anni la Sezione ha perso circa quindici operatori tra pensionamenti e trasferimenti, senza che tali unità venissero adeguatamente sostituite. Organizzare servizi mirati di prevenzione è così diventato estremamente difficile: nel solo mese di luglio, denuncia il sindacato, non si è riusciti a effettuare un servizio adeguato, con le pattuglie preventivamente previste, per contrastare le cosiddette stragi del sabato sera attraverso i controlli ‘alcol e droga’.
“Isernia non può e non deve essere considerata una provincia di serie B”, afferma De Falco. Per riportare il servizio a livelli accettabili, sostiene, sarebbe necessario un incremento di almeno dieci unità di personale, che consentirebbe di garantire pattuglie negli orari di maggiore intensità di traffico, compresi i periodi contrassegnati dal cosiddetto ‘bollino nero’. Essere una realtà territorialmente più piccola, aggiunge, non rappresenta una debolezza: con un investimento contenuto sarebbe possibile ripristinare un sistema di controllo efficace.
Il sindacato insiste sul valore della prevenzione. “Ogni giorno assistiamo a incidenti stradali, spesso con conseguenze tragiche e devastanti per le famiglie coinvolte – osserva -. Non possiamo affermare con certezza che una maggiore presenza della Polizia Stradale avrebbe evitato questi eventi, ma è indubbio che un controllo costante del territorio costituisca un importante strumento di prevenzione, deterrenza e assistenza agli utenti della strada.” Non è più accettabile, prosegue la nota, che il personale continui a sopperire alle carenze di organico soltanto grazie allo spirito di sacrificio, né che altre Forze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e lo stesso Reparto Volanti della Questura, siano costrette a coprire i servizi di Polizia Stradale previsti dall’articolo 11 del Codice della Strada, distogliendo personale dalle rispettive competenze istituzionali.
Emblematico, in tal senso, quanto accaduto nei mesi scorsi durante l’emergenza legata alla frana di Petacciato. In quella circostanza le pattuglie della Sezione di Isernia e del dipendente Distaccamento di Agnone sono state dirottate nell’area interessata, mentre nella provincia pentra il traffico dei mezzi pesanti aumentava in maniera considerevole, lasciando il territorio privo di un adeguato controllo. Numerosi cittadini, riferisce il Coisp, hanno segnalato disagi anche nell’accesso alle informazioni sulla viabilità: chiamando il centralino della Stradale di Isernia rispondevano spesso gli operatori di Campobasso o addirittura i colleghi de L’Aquila, che pur con la massima professionalità non possono conoscere le criticità specifiche della rete isernina, come la deviazione di Castelpetroso, la chiusura temporanea delle gallerie ‘Carpino’ e ‘Homo Aeserniensis’ e i relativi percorsi alternativi.
Il Coisp rinnova pertanto l’appello al Dipartimento della Pubblica Sicurezza e alle autorità competenti affinché vengano adottati con urgenza provvedimenti concreti per il potenziamento dell’organico. Garantire donne, uomini e mezzi adeguati, conclude il sindacato, non significa soltanto migliorare le condizioni di lavoro degli operatori, ma assicurare ai cittadini un servizio essenziale per la tutela della sicurezza stradale, la prevenzione degli incidenti e la presenza dello Stato sul territorio.




