L’intervento di replica del presidente della Regione: “La Giunta ha avviato l’aggiornamento del Prua”


CAMPOBASSO. Prima di lanciare accuse di immobilismo sarebbe opportuno conoscere e leggere gli atti ufficiali della Regione”. Così il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, in merito al dibattito  sulle concessioni balneari e sull’aggiornamento del Piano Regionale di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PRUA).

Roberti ricorda che la Giunta regionale, con la deliberazione n. 244 del 15 luglio scorso, ha avviato formalmente il procedimento di revisione, aggiornamento e integrazione del PRUA, approvato nel 2008. Un percorso che prevede l’adeguamento del Piano al quadro normativo europeo, nazionale e regionale, la ricognizione delle aree demaniali e delle concessioni, la classificazione delle spiagge, l’aggiornamento della cartografia regionale e del Sistema Informativo del Demanio, oltre alla revisione delle norme tecniche e degli indirizzi per i Piani Spiaggia comunali.

“Si tratta – sottolinea il presidente – di un provvedimento articolato e complesso, nato dal confronto con i Comuni costieri, gli operatori del settore e gli enti competenti”. Durante la fase transitoria, precisa Roberti, resteranno validi il PRUA vigente, i Piani Spiaggia comunali, le concessioni e i procedimenti amministrativi in corso. L’aggiornamento del Piano, inoltre, non determinerà alcuna sospensione o rinvio delle procedure di affidamento previste dalla normativa nazionale.

Tra le novità previste figura anche la progettazione dell’Osservatorio Regionale della Costa, una struttura tecnica permanente che avrà il compito di supportare la Regione e gli enti locali nella pianificazione, nel monitoraggio della linea di costa e nell’analisi dei fenomeni erosivi e degli effetti dei cambiamenti climatici.

Il presidente evidenzia come il lavoro sul PRUA sia il risultato di un’attività istruttoria sviluppata negli ultimi mesi, accompagnata da approfondimenti tecnico-giuridici e da incontri con le associazioni di categoria. “Sostenere che non sia stato prodotto nulla – afferma Roberti – significa ignorare, volutamente o per scarsa attenzione, gli atti già approvati dalla Regione”.

Roberti interviene anche sulle polemiche relative all’incarico conferito all’avvocato Vincenzo Scarano come consigliere giuridico della Presidenza. “Non si tratta di una figura introdotta da questa amministrazione – chiarisce – ma di un ruolo previsto dall’articolo 2 del Regolamento regionale n. 1 del 2002, che consente al presidente di nominare fino a cinque consiglieri con specifiche competenze professionali, anche in ambito giuridico”.

L’incarico, spiega il governatore, è finalizzato al supporto tecnico-giuridico nelle attività di analisi normativa, studio e approfondimento legislativo, con particolare riferimento alla pianificazione urbanistica e demaniale.

“Troppo spesso – aggiunge Roberti – un incarico previsto e disciplinato dalle norme viene trasformato in un caso politico. Il confronto è legittimo, ma non può diventare uno strumento di delegittimazione personale nei confronti di professionisti scelti sulla base di competenze e nel rispetto della normativa”.

Il presidente della Regione conclude ribadendo la disponibilità al confronto istituzionale: “La Giunta regionale non ha difficoltà a illustrare in Consiglio il lavoro svolto. L’opposizione ha un ruolo importante quando controlla, propone e approfondisce, ma le accuse devono partire dalla conoscenza degli atti e non da ricostruzioni smentite dai documenti ufficiali”.